01/05/2018 – Il Cammino di Sant’Antonio – Sesta tappa

Proponiamo ai soci la sesta tappa del Cammino di Sant’Antonio da Polesella a Ferrara. Con questa tappa attraversiamo il fiume Po lasciando il Veneto ed entrando in Emilia Romagna imboccando la pista ciclabile più lunga d’Italia. Passato Francolino si raggiunge Ferrara riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.
A termine escursione visita nel Castello Estense della mostra “ La collezione Cavallini Sgarbi. Da Nicolò dell’Arca a Gaetano Previati. Tesori d’arte per Ferrara”

PARTENZA: appuntamento al parcheggio scambiatore di Brusegana all’incrocio tra via dei Colli, Cave e SS. Fabiano e Sebastiano alle ore 07:15 e partenza con pullman riservato per Polesella. Arrivo a Polesella eventuale colazione e partenza per il Cammino.
Attenzione: la tappa prevede il camminamento per una dozzina di chilometri lungo l’argine del fiume Po, che è completamente asfaltato, sempre al sole e privo di qualsiasi servizio (non ci sono bar o negozi lungo la via). Vi consigliamo vivamente di rifornirvi di cibo ma soprattutto di bibite alla partenza. (Poco più avanti del ponte, sulla destra, c’è la piazza principale del paese di Polesella con bar, supermercato e negozi vari).

ITINERARIO: da via Alighieri si svolta a dx in via Galilei , si segue la curva e si attraversa il ponte scendendo alla successiva scaletta azzurra (a metà circa del ponte subito dopo l’attraversamento del fiume) che scende sull’argine emiliano destro del Po (450 m da inizio tappa). Lo si percorre seguendo la segnaletica del percorso cicloturistico Destra Po, in direzione Ferrara.
Il fiume sarà il compagno di viaggio del pellegrino per circa una dozzina di chilometri. Alcuni punti di riferimento che si possono incontrare lungo l’argine: prima discesa per Ro-Copparo; uscita per via Ca’ Pompa; uscita per Ruina via Olmi; uscita Fossadalbero; uscita Pescara (fonte a 50 m. dall’argine); un grande albero di noce per godere di un po’ di ombra; si supera uno stop. Si continua fino ad arrivare all’uscita di Francolino (12 km). Si scende per la rampa a sinistra, proseguendo in via argine Po. Si entra a Francolino. All’imminente bivio si segue la curva a destra. Si attraversa la parte più antica del paese, seguendo la pista ciclopedonale rossa sulla sinistra. Al Bar Blue Ice in Via dei Calzolai, 500 c’è la possibilità di fare il timbro del Cammino. Si supera un piccolo parco giochi a destra, e si passa di fronte alla chiesa di S. Marco Evangelista (sec. XVIII) della zona nuova di Francolino (13,6 km) (bar con sedie e tavoli all’aperto subito dopo).
Si prosegue diritto in via dei Calzolai e si procede lungo la bella pista ciclabile (a sinistra della carreggiata) e, costeggiando la strada, la si segue tutta. Al suo esaurimento si supera l’incrocio con via Lavezzola (14,2 km), si attraversa il viale e si imbocca quella sul lato destro della carreggiata; poi si ritorna sul lato sinistro e si costeggia il paese di Malborghetto di Boara.
All’altezza dell’attraversamento semaforico pedonale (corrispondente al n. 100 di via dei Calzolai) (18,2 km), si imbocca l’ultimo tratto della pista ciclabile, ben illuminata, che conduce alle porte di Ferrara. Di fronte a noi si ergono le Mura della città , costituite da una rossa cortina di mattoni che si staglia contro il verde dei terrapieni alberati; esse circondano il centro storico per 9 chilometri pressoché ininterrotti, costituendo uno dei sistemi difensivi antichi più imponenti. Si prosegue sulla pista ciclabile girando a destra; si arriva alla Piscina comunale (19,6 km), all’interno della quale passa la pista ciclabile. Una volta entrati, si abbandona la pista ciclabile (che prosegue diritto) e si gira a destra continuando verso lo spazio destinato al tiro con l’arco. Si svolta a sinistra e, dopo un centinaio di metri, finisce la strada davanti ad un cancello giallo. Si gira a destra varcando l’ingresso del Parco Urbano Giorgio Bassani (ampio e ben attrezzato dove si consiglia di fare una pausa di relax; ci sono, dalla parte opposta, fonti freschissime a disposizione). Da qui si effettua un breve camminamento, in direzione ovest, che permette di attraversare un ponticello e poi, girando a sinistra, di raggiungere l’uscita del parco (si può ampliare la passeggiata all’interno del parco e godere della vista del suggestivo laghetto). Al semaforo pedonale si attraversa la strada e, dopo poche decine di metri, vi è un sottopassaggio da superare, subito si svolta a sinistra e, dopo pochi metri, si sale (sempre a sinistra) per la scaletta: ci si trova sul camminamento pedonale dentro alle mura che circondano il centro di FERRARA.
In questa meravigliosa città, considerata oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità, avvenne, ad opera di Sant’Antonio, il miracolo dell’infante che proclama l’innocenza della madre. Si procede a destra, seguendo il viale alberato, in direzione est. Dopo qualche centinaio di metri, si vede sulla sinistra la Porta degli Angeli (21 km); pare fosse collegata con un passaggio segreto al Castello Estense), dalla quale uscì il maestoso corteo dell’ultimo duca Cesare d’Este nel 1598. Si scende a destra dal terrazzamento e si imbocca di fronte Corso Ercole I d’Este, strada di ciottoli, la più antica della città, dotata di pista ciclabile. Numerosi sono i palazzi antichi che si incontrano (al n. 1 palazzo già del Monte di Pietà; palazzo Naselli-Crispi; al n. 12 palazzo Giglioli-Varano; al n. 16 palazzo di Giulio d’Este; al n. 26 palazzo Camerini; al n. 23 palazzo Prosperi-Sacrati; al n. 32 palazzo Turchi-Di Bagno; al n. 37 palazzo Mosti). All’incrocio si può ammirare il famoso ed unico Palazzo dei Diamanti (1493-1503) (21,9 km) che è sede al piano nobile della Pinacoteca nazionale. E’ così chiamato per il rivestimento di bugne a punta che lo ricopre tutto; l’inclinazione delle piramidi varia (rivolte verso il basso nel basamento, normali nella facciata nel primo piano, verso l’alto nell’ordine superiore). Si percorre tutto Corso Ercole I d’Este, si procede in viale Cavour e di fronte a voi ecco il Castello Estense (22,4 km), simbolo della città, della seconda metà del Quattrocento con all’interno il giardino pensile degli aranci, corridoio dei Baccanali e il salone dei giochi. Si svolta a sinistra e poco dopo a destra in Corso Martiri della Libertà, girando intorno al castello (se è aperto, lo si può attraversare) si passa per la Piazza del Castello, quindi si svolta a sinistra e si esce in Piazza Savonarola. Si svolta a destra per Corso Martiri della Libertà). Si arriva in Piazza Cattedrale (22,9 km), sulla sinistra, si può ammirare la Cattedrale di San Giorgio Martire, splendido esempio di stili diversi e che risale ai primi decenni del XII secolo. Di fronte c’è il Palazzo comunale con piazzetta interna e di fianco la Torre dell’Orologio.
Visita guidata alla mostra “La collezione Cavallini Sgarbi. Da Nicolò dell’Arca a Gaetano Previati. Tesori d’arte per Ferrara”. L’esposizione nel Castello Estense di Ferrara è dedicata alla Collezione Cavallini Sgarbi. 130 opere tra dipinti e sculture, dall’inizio del Quattrocento alla metà del Novecento, raccolte in circa quarant’anni di collezionismo privato da Vittorio Sgarbi con la madre Caterina “Rina” Cavallini, con la presenza silenziosa di Giuseppe Sgarbi, e provenienti dalla Fondazione Cavallini Sgarbi. https://www.castelloestense.it

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