01-09/12/2018 – Senegal: Teranga! Benvenuti in Africa

Tra gli aridi deserti del nord e le lussureggianti foreste tropicali al sud, il Senegal rimanda alla mente le immagini, i suoni e i sapori tipici dell’Africa. La sola capitale Dakar, famosa in tutto il mondo per la gara di rally, rappresenta un affresco del paese; le strade affollate, i mercati vivaci e la concitata vita notturna si contrappongono, nel loro ritmo incessante, alla calma meditativa dell’Isola di Goree, tristemente famosa come teatro della tratta degli schiavi. Fuori le città, il Senegal rimane l’Africa selvaggia della natura incontaminata, la costa è affollata da un labirinto di mangrovie, piccole insenature e ampie lagune casa di centinaia specie di uccelli, che ogni anno scelgono questo paese come meta delle loro migrazioni.
Se ci si vuole mescolare con l’Africa urbana, o avere la possibilità di ritagliarsi un momento, da soli con i propri pensieri e i suoni della natura, il Senegal è il posto ideale.

Programma di massima :
1° giorno, sabato 1 dicembre 2018: Milano Malpensa > Dakar
Ritrovo di prima mattina in luogo e orario che verrà comunicato e partenza con pullman riservato per l’aeroporti di Milano Malpensa, disbrigo delle formalità d’imbarco e doganali e partenza con volo di linea Air Italy IG883 delle 18h45 per Dakar. Arrivo previsto alle 00h05, trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere riservate.

2° giorno, domenica 2 dicembre 2018: Dakar > Goree > Dakar
Pensione completa. In mattinata visita di Dakar, una volta capitale delle colonie francesi d’Africa Occidentale.
Breve visita al moderno centro, che si sviluppa attorno alla Piazza dell’Indipendenza e al Palazzo Presidenziale, famoso per la sua Guardia Rossa. Sosta al Monumento della Rinascita. Dopo pranzo trasferimento al porto e imbarco per la vicina Isola di Goree. Visita a piedi dell’isola, dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità dell’Unesco, per la sua importanza storica al tempo della tratta degli schiavi. Visita alla casa museo degli schiavi e cena in ristorante sull’isola. A seguire rientro a Dakar per il pernottamento.

Dakar. Città moderna e vivace, Dakar è conosciuta in tutto il mondo per via della celebre gara di Rally Parigi-Dakar. Situata sul promontorio della penisola di Capo Verde, la città si sviluppa intorno al suo pittoresco porto, alle spalle del quale sorgono moderni edifici. La città cominciò ad acquistare importanza dalla metà del XIX secolo in poi, fino ad allora, infatti, era considerata come un approdo verso l’isola di Goree, utilizzata dai francesi come base per il traffico degli schiavi. Tra le attrattive più significative di Dakar, la medina identificata con il centro storico, la Grande Moschea e il palazzo del Presidente della Repubblica, circondato da bellissimi giardini affacciati sul mare. Caratteristici e molto ricchi di atmosfera e di colore sono i mercati di Sandaga, Kermel e Tilène vicino a Medina.

Isola di Goree. Direttamente di fronte a Dakar si trova l’isola di Goree, una meta da non perdere, sia per i suoi paesaggi, sia per la sua importanza storica, per la quale l’isola è stata iscritta nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità dell’Unesco nel 1978. La “Maison des Esclaves”, la casa degli schiavi dalla quale sono transitati milioni di africani prima di essere portati come schiavi nelle Americhe, è diventata un museo che racconta questo viaggio. Di rilevante importanza è la porta sul mare dalla quale gli schiavi venivano imbarcati sulle navi oppure buttati in mare se troppo deboli. L’isola fu usata per gli imbarchi fino al 1848, anno della terza rivoluzione francese e della definitiva abolizione della schiavitù nei territori francesi.

3° giorno, lunedì 3 dicembre 2018: Dakar > Lago Rosa > Saint Louis
Pensione completa. Al mattino partenza per il Lago Retba, famoso come Lago Rosa per via del particolare colore che assume, in particolari condizioni atmosferiche e periodi dell’anno.
A seguire, escursione in fuoristrada attraverso le dune di sabbia e sale. Visita al villaggio di pastori semi nomadi Peul e alle raccoglitrici di sale. Dopo il pranzo proseguimento per la città di Saint Louis con sosta per la visita ai villaggi Wolof. Arrivo a Saint Louis, sistemazione all’hotel nelle camere riservate e cena.

Lago Retba. Conosciuto come Lago Rosa per le particolari tonalità delle sue acque, causate dalla presenza di un’alga che produce un pigmento rosso e dipinge il lago; colorazione che è visibile principalmente nella stagione secca, da novembre a maggio. Un’altra particolarità di questo lago è che, come il Mar Morto, è un lago salato, per cui è molto fiorente l’attività di estrazione del sale lungo le sue sponde.

4° giorno, martedì 4 dicembre 2018: Saint Louis > Langue de Barbarie > Saint Louis
Pensione completa. Intera mattinata dedicata alla visita della coloniale città di Saint Louis, antica capitale del Senegal e di tutte le colonie Francesi dell’Africa Occidentale. Proseguimento in direzione della riserva Langue de Barbarie, parco ornitologico nazionale situato sullo scenografico delta del fiume Senegal. Escursione in barca sul fiume tra lagune e dune a ridosso del mare. Pranzo a base di pesce e tempo libero a disposizione per il relax in lodge a bordo laguna. Nel tardo pomeriggio, rientro in città e cena in hotel.

Saint Louis. Antica capitale della colonia del Senegal, terza città del paese e secondo porto marittimo, Saint Louis fu fondata da coloni francesi nel 1638 e battezzata in omaggio al re di Francia Louis XIII, nel 1659. La città fu il primo vero distaccamento permanente francese in Senegal, grazie al suo porto sviluppato e strategico e alle possibilità che offriva per la difesa. Langue de Barbarie. Una stretta lingua di terreno sabbioso si interpone per 60 Km tra l’Oceano Atlantico e il fiume Senegal: è la Langue de Barbarie. Questa penisola, che si trova a breve distanza dalla città di Saint Louis, include un Parco Nazionale nella parte sud del territorio. Nei 2.000 ettari di terreno che compongono questa riserva, trovano casa e nidificano numerose specie di volatili, quali gazze, sterne, splendidi pellicani, aironi e gabbiani. La vita di questo ecosistema comprende anche tre diverse specie di tartarughe che qui si fermano durante la stagione degli accoppiamenti.

5° giorno, mercoledì 5 dicembre 2018: Saint Louis > Lompoul
Pensione completa. Partenza per il deserto di Lompoul e visita ai villaggi di etnia Wolof e Serer. Continuazione in fuoristrada 4×4 attraverso le dune di sabbia fino al lodge. Sistemazione nelle tende e pranzo. Di seguito, escursione a piedi sulle dune. Cena e pernottamento al campo tendato.

Villaggi Wolof. I Wolof sono l’etnia più numerosa in Senegal, il 43%. Presenti in tutto il territorio, parlano l’omonima lingua Wolof, parlata anche in Gambia, Guinea, Mali, Mauritania. Come la maggioranza dei gruppi etnici dell’Africa dell’Ovest, i Wolof hanno mantenuto una rigorosa stratificazione sociale che prevede la nobiltà, il clero, gli schiavi e rigide regole coloniali.

Villaggio Serer Il terzo gruppo etnico del Senegal è composto dall’etnia Serer, anch’essi presenti, come i Wolof, in Gambia e Mauritania e in ugual maniera strutturati in caste sociali. I Serer, tradizionalmente agricoltori e proprietari terrieri, si occupano oggi di commercio, agricoltura, pesca e costruzione di imbarcazioni e allevamento di animali domestici.

Deserto di Lompoul. Questo suggestivo deserto è situato nell’immediato entroterra tra il lago Retba e Saint Louis e ricorda da vicino il fratello più grande Sahara. Le sue lunghe dune di sabbia color arancio punteggiate da piccole oasi verdeggianti si srotolano fino alle spiagge dell’oceano Atlantico. Accampamenti di tende bianche spiccano tra le dune.

6° giorno, giovedì 6 dicembre 2018: Lompoul > Touba > Kaolack > Toubacouta
Pensione completa. Trasferimento verso il sud del Sahel, attraversando la savana intervallata da palme, boschi di acacia e dai famosi baobab. Sosta a Touba, città santa dalla profonda tradizione religiosa della confraternita islamica Murid. Visita della grande Moschea con ricchi decori in oro, argento e cristallo (solo esterni).
Proseguimento per la città portuale di Kaolack e pranzo. A seguire visita del mercato rurale e continuazione per Toubacouta, sul delta del fiume Saloum. Arrivo e sistemazione in hotel nelle camere riservate e cena.

Touba. In lingua locale Touba significa felicità, ed è il cuore pulsante della confraternita islamica Mouride un osservatorio privilegiato sull’anima profonda del Senegal, lo specchio di un Islam che, senza perdere la sua sostanza originaria né i suoi dogmi fondamentali, si è profondamente africanizzato. Touba infatti è diversa dal resto del Senegal, configurandosi come una sorta di stato nello stato, una piccola enclave religiosa dove è vietato fumare o bere alcolici; qui sono proibiti alberghi e pensioni, non esistono gendarmi, industrie, scuole pubbliche. Non c’è nemmeno il municipio. A Touba regna assoluto il grande Califfo, massima figura religiosa del Senegal, il marabut: una persona molto importante per i musulmani senegalesi, che lo considerano alla stregua di un santo, una guida spirituale fondamentale per comprendere la ricchezza del Corano.

Kaolack. Una tra le città portuali più importanti del Senegal, sorge a nord del fiume Saloum. In origine era luogo di ritrovo di mercanti che, radunandosi vicino ad un albero sacro, davano luogo ad un mercato. Molto pittoresco è il grande souk crocevia delle numerose etnie che qui convergono quotidianamente per gli scambi commerciali.

Toubacouta. Sorge ai bordi del Parco Nazionale Delta del Saloum, intricato dedalo di vie d’acqua tra fitte mangrovie. Nel suo interno si trovano diversi villaggi ancora legati alle antiche tradizioni tribali dove gli sciamani svolgono un importante ruolo nella vita della comunità.

7° giorno, venerdì 7 dicembre 2018: Toubacouta
Pensione completa. Prima colazione e partenza per escursione in piroga tra i bolongs, gli estuari salati del fiume, circondati da fitti ed intricati boschi di mangrovie. Pranzo barbecue a bordo del fiume e visita a un villaggio di etnia Wolof o Serere. Nel pomeriggio escursione facoltativa Passeggiata con i Leoni nella riserva di Fathala, a circa 20 km da Toubacouta. Rientro in hotel e cena.

Riserva di Fathala. Il parco privato si estende in un’area di 6000 ettari di savana incontaminata e permette la visita del selvaggio territorio africano e di numerose specie autoctone qui reintrodotte (principalmente erbivori e uccelli). Al suo interno è stata creata una area riservata con leoni ed è possibile fare l’emozionante esperienza di passeggiare a fianco del re della giungla opportunamente affiancati da esperti rangers (durata circa 1 ora, supplemento € 60).

8° giorno, sabato 8 dicembre 2018: Toubacouta > Joal Fadiouth > Saly
Trattamento di pensione completa. Partenza per Joal Fadiouth, e visita alla caratteristica isola delle conchiglie.
Pranzo e proseguimento per Saly. All’arrivo in hotel, tempo a disposizione per l’ultima serata di relax (camere d’appoggio a disposizione fino dopo cena). Cena in hotel.

Joal Fadiouth è un piccolo villaggio di pescatori, diviso in due parti: Joal, una cittadina portuale, che si affaccia su Fadiouth, un’isola quasi completamente ricoperta di conchiglie e collegato alla terra ferma grazie ad un lungo ponte di legno. Non solo strade e costruzioni sono coperte di conchiglie, ma anche il cimitero, dove sono sepolti sia cristiani che musulmani, è fatto di conchiglie. Caratteristici dell’isola sono anche i granai per il miglio situati su delle palafitte.

Saly. Rinomata stazione balneare lungo un’estesa spiaggia di sabbia fine, di circa 20 Km, fiancheggiata da rigogliose palme di cocco.

9° giorno, domenica 9 dicembre 2018: Saly > Dakar > Milano Malpensa
Dopo la mezzanotte trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo IG884 delle 4h15, con arrivo previsto a Milano Malpensa alle 11h00. Rientro con pullman riservato a Padova.

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