13-23/11/2017 – Thailandia

Forse il primo paese dell’estremo oriente a essere scoperto del turismo di massa.
Oggi, decantati dopo tanti anni i luoghi comuni, merita di essere riscoperto, concentrando l’attenzione anche su piccole chicche dimenticate nei viaggi frenetici del passato: rilassarsi con un massaggio in un tempio buddisti, cavalcare un elefante sugli argini di un fiume, concedersi una sorprendente cena genuinamente thai, tornare a nuotare tra la barriera corallina di isole spettacolari.

1° giorno, lunedì 13 novembre 2017 : Padova > Venezia > Zurigo > (Bangkok)
Ritrovo dei signori partecipanti a Padova e trasferimento in bus riservato all’aeroporto di Venezia. Disbrigo delle formalità d’imbarco e doganali e partenza con volo di linea Swiss LX 1663 delle 14h50 per Zurigo. All’arrivo, previsto alle 16h00 dopo 1h10’ di volo, coincidenza con volo Swiss LX 180 delle 17h55 per Bangkok.

2° giorno, martedì 14 novembre 2017: Bangkok
All’arrivo previsto alle 10h30 locali, dopo 10h35’ di volo, trasferimento in città, pranzo in ristorante thai e sistemazione nelle camere riservate dell’hotel. Nel pomeriggio prima visita alla città con i templi Wat Ratchanatdaram Worawihan, con il Loha Prasat, l’imponente monastero dalle 37 guglie nere, Wat Thepthidaram, o tempio della sorella celeste, dove si trovano rare immagini di una discepola di Buddha e Wat Saket, dal chedi ricoperto d’oro.

3° giorno, mercoledì 15 novembre 2017: Bangkok
Giornata dedicata alla continuazione delle visita in città. Partenza in battello fino al Pat Klong Talad, il mercato dei fiori, enorme, visto l’altrettanto enorme consumo per la preparazione di ghirlande di benvenuto e di offerte votive. In seguito visita della grande area del Palazzo Reale, con il Wat Phra Kaew, la cappella del Buddha di smeraldo.
Nel pomeriggio visita del tempio di Wat Po, con la scuola di massaggio.

Bangkok. Nel 1767, quando Ayutthaya, l’allora capitale, fu conquistata dai birmani, il re siamese Taksin spostò la corte a Thonburi sul lato occidentale del fiume Chao Phraya. Nel 1782 re Rama I spostò la capitale sulla sponda opposta, di fronte a Thonburi, in un piccolo villaggio portuale chiamato Bang Makok. Rama I sviluppò il villaggio costruendo il sontuoso palazzo reale e una serie di maestosi edifici, e dando alla nuova capitale il nome di Rattanakosin, città del gioiello. Il gioiello è il Buddha di Smeraldo, palladio della casa regnante, oggi nel Wat Phra Kaew.
Re Rama I diede a Bangkok anche un lunghissimo nome cerimoniale che fu modificato dal re Rama IV Mongkut, e la cui abbreviazione, Krung Thep Maha Nakhon, l’attuale nome ufficiale, significa città degli angeli. I thailandesi e i laotiani la chiamano semplicemente Khrung Thep, e il resto del mondo Bangkok.
La città sorge sulle rive del fiume Chao Phraya, ampio e navigabile, e su una complessa rete di canali, detti khlong, dove si trovano abitazioni galleggianti.
La guida Lonely PlanetTM ha incluso il Buddha d’Oro tra le dieci meraviglie dorate del mondo e gli incontri di Muay Thai, la boxe tailandese, che si svolgono allo stadio Lumpini tra i dieci più grandi spettacoli sportivi al mondo.

4° giorno, giovedì 16 novembre 2017: Bangkok > Samut Songkram > Damnoen Saduak > Bangkok
Dopo la prima colazione mattutina partenza per la visita del mercato sulla ferrovia di Samut Songkram (81 km, 1h15’) e per la visita in battello del mercato galleggiante di Damnoen Saduak (20 km, 30’). Rientro a Bangkok (87 km, 1h30’).

Samut Songkram. In questo villaggio si trova il Talad Rom Hup, cioè il mercato degli ombrelli rovesciati, uno dei più grandi mercati di pesce fresco in Thailandia, che si svolge ai lati della ferrovia Mae Klong. Ogni volta che un treno si avvicina, le tende e gli stalli vengono spostati indietro dai binari, e riportati avanti quando il treno è passato, come se niente fosse.
Damnoen Saduak. Località celebre per il mercato galleggiante che si tiene sul canale fatto scavare da re Rama IV nel 1866 per mettere in connessione i fiumi Mae Klong e Tachine.
Il mercato galleggiante si snoda tra una fitta rete di canali solcata dalle caratteristiche long tail boat, barche lunghe e strette, dotate di un motore rumoroso dal lungo timone. Sui canali, detti klongs, si affacciano le palafitte con i caratteristici altari, e sono ormeggiate le sampan, condotte dalle donne che indossano tuniche blu e i tipici cappelli a paralume. Numerose e variopinte le merci offerte alla vendita, dalla saporita frutta tropicale locale, vanto della regione, all’artigianato, al latte di cocco.


5° giorno, venerdì 17 novembre 2017: Bangkok > Bang Pa In > Ayutthaya > Bangkok > Chiang Rai

Partenza per la visita di Bang Pa In (67 km, 1h) e di Ayutthaya (19 Km, 25’), con le rovine del Wat Chai Wattanaram e del Wat Phra Si Sampeth. Rientro all’aeroporto Don Mueang di Bangkok (59 km, 1h) e partenza con volo Air Asia FD 3205 delle 19h00 per Chaing Rai. Arrivo previsto alle 21h15, dopo 2h15’ di volo.

Bang Pa In. Un affascinante insieme di palazzi, pagode e padiglioni costruito da re Prasat Thong nel 1632 e utilizzato dai re di Ayutthaya come residenza estiva. Quando Bangkok divenne la nuova capitale, Bang Pa In rimase abbandonata per circa 80 anni. Il palazzo fu restaurato nel XIX secolo dai re Rama IV e Rama V che fecero costruire una residenza con edifici in stile thai, cinese ed europeo. Tra le più belle realizzazioni di questo periodo il Phra Thinang Wehart Chamrun, un palazzo in stile cinese interamente realizzato con materiali provenienti dalla Cina; il padiglione in stile thailandese Aïsawan Thipha-At in mezzo al lago, considerato una delle più belle rappresentazioni d’arte thai; il Warophat Phiman con il trono di Chulalongkorn; Wat Niwet Thamprawat, una cappella buddista in stile neogotico; Ho Withun Thasana, torre d’osservazione in mezzo a un bacino acquatico; il memoriale della regina Sunanda Kumariratana.
Ayutthaya deriva il nome dalla città indiana di Ayodhya, luogo di nascita di Rama. La città si trova oggi su un’isola alla confluenza di tre fiumi a circa 70 km dalla costa, mentre nel XIV secolo si trovava nei pressi del Golfo del Siam.
Ascesa a capitale nel 1351 sotto Ramathibodi I, all’inizio del XV secolo Ayutthaya era una potente città, e i re che si susseguirono controllarono per circa 400 anni gran parte del Siam. Durante i suoi anni migliori Ayutthaya fu una metropoli con tre palazzi reali, 375 templi e 94 porte di ingresso alla città, protetta da 29 fortezze difensive dove vivevano quasi un milione di abitanti e colonie di europei, francesi, portoghesi, britannici, olandesi che avevano proprie chiese, tra cui la cattedrale di San Giuseppe del XVIII, secolo, tuttora esistente. La città subì vari assedi da parte dei birmani, prima di essere conquistata, saccheggiata e quasi completamente distrutta il 7 aprile 1767.

6° giorno, sabato 18 novembre 2017: Chiang Rai > Chiang Saen > Triangolo d’Oro > Mae Sai >
Chiang Rai

Partenza per la visita dal tempio della foresta di tek, il Wat Pa Sak, di Chiang Saen (78 km, 1h45’). Proseguimento per il Triangolo d’Oro (42 km, 45’), visita alla casa dell’oppio e breve escursione in lancia sul Mekong tra le frontiere tailandese, laotiana e birmana. Sulla via del ritorno sosta a Mae Sai (26 km, 30’) per la visita della la Baan Dan, la casa-labvoratorio-museo di un artista locale. Arrivo a Chiang Rai (64 km, 1h15’) per la cena.

Chiang Saen. Attiva dal VII secolo, fu probabilmente parte del regno di Yonok, e luogo di nascita di Mengrai, fondatore del regno di Lanna. Qui, sulle rive del fiume Mekong, Re Saen Phu vi trasferì verso il 1328 la capitale del Lanna, fece costruire le mura e scavare il fossato. Fu poi conquistata dai birmani nel 1558 e tenuta fino al 1804, quando il re Rama I la riconquistò.
Il Triangolo d’Oro, è un’area compresa fra Myanmar, Laos e Thailandia, dove si coltiva un’enorme quantità di oppio. Per produzione il Triangolo d’Oro è secondo solo all’Afghanistan.
La coltivazione del papavero da oppio e la lavorazione per la produzione di stupefacenti è naturalmente illegale, ma i governi di Birmania, Laos e Thailandia non fanno a sufficienza per contrastare questo commercio. Khun Sa, l’ex ufficiale cinese del Kuomintang, capo dei capi dei traffici illegali in Birmania, che nel 1989 aveva offerto, ottenendone un rifiuto, al governo degli USA di acquistare l’intera produzione birmana di oppio del Triangolo d’Oro, più di 1000 t, per contrastare lo spaccio, è stato arrestato nel 1996.
I controlli, sebbene scarsi, hanno diminuito produzione e il commercio dell’oppio, ed è aperto il dibattito sulla riconversione delle coltivazioni.
Mae Sai. Nel cosiddetto Triangolo d’Oro, al confine con Birmania. Bello il vasto mercato e il tempio Phra Thai Doi Wao, su una collina dalla quale si gode il panorama della città.

7° giorno, domenica 19 novembre 2017: Chiang Rai > Chiang Mai
Visita del Wat Rong Khun e proseguimento per Chiang Mai (197 Km, 4h30’).
Nel pomeriggio visita del Wat Phrathat Doi Suthep dove, dopo il tramonto, si assisterà al canto serale dei monaci.

Chiang Rai. Fondata dal re Mengrai nel 1262 per essere la capitale del regno Lanna. La guida Lonely PlanetTM include il candido tempio Wat Rong Khun tra i dieci edifici più
inquietanti del mondo.
Chiang Mai. La città fu fondata nel 1296 dal re Chao Mengrai, che ne fece la capitale del regno Lanna, al posto di Chiang Rai. La città era un rettangolo di 1,6 x 2 Km, attorniato da una cerchia di mura, di cui oggi restano le 4 porte nei 4 punti cardinali e il fossato. Nel 1774 fu ceduta da Chao Kavila al Siam, quando le armate del re thailandese Taksin, misero fine a 200 anni di occupazione birmana e annessa alla Thailandia durante il regno di re Rama V.

8° giorno, lunedì 20 novembre 2017 : Chiang Mai > Rayong
Trasferimento all’aeroporto di Chiang Mai in tempo utile per l’imbarco sul volo Air Asia FD 102 delle 8h05 per Pattaya. Arrivo previsto alle 9h30, dopo 1h25’ di volo, trasferimento all’hotel di Rayong (72 km, 1h30’).

9° e 10° giorno, martedì 21 e mercoledì 22 novembre 2017: Rayong
Intera giornata di relax balneare.

Rayong. Città della costa orientale del golfo di Tailandia, il principale centro di produzione della salsa tailandese di pesce.
Nell’ultimo periodo del regno di Ayutthaya, quando la capitale stava per essere distrutta dagli invasori birmani, il generale Phaya Tak portò le truppe a Rayong per ricostruire la flotta e attaccare Chantaburi. Più tardi, quando Phaya Tak divenne re Taksin del regno di Thonburi, ritornò ad Ayutthaya e batté i birmani. A Rayong esiste tuttora un tempietto votivo dedicato a re Taksin.
La città è celebre per le sue belle spiagge, come Seang Chan e Mae Ramphueng e per l’Acquario.

11° giorno, giovedì 23 febbraio 2017: Rayong > Bangkok > Zurigo > Milano > Padova
Trasferimento all’aeroporto di Bangkok (184 km, 3h) in tempo utile per l’imbarco sul volo Swiss LX 181 delle 13h05 per Zurigo. All’arrivo a Zurigo, previsto alle 19h15 dopo 12h10’ di volo, coincidenza con il volo LX 1638 delle 20h55 per Milano. Arrivo alla Malpensa previsto alle 21h50 dopo 55’ di volo e trasferimento in per Padova.

4 commenti su “13-23/11/2017 – Thailandia

  1. carla stefani ha detto:

    Buongiorno, avrei bisogno di conoscere se il viaggio è confermato.

  2. Danilo Marzi ha detto:

    Buona sera , vorrei sapere se il viaggio in Thailandia è aperto a non dipendenti MPS Padova . Se si , io e mia moglie stemmi interessati alla partecipazione . Vorrei quindi sapere se il viaggio è confermato ed il prezzo . Cordiali saluti

    • cralaraba ha detto:

      Buongiorno,
      Le iniziative del Cral sono riservate ai Soci del Cral. Anche chi non è dipendente MPS può iscriversi come socio Fitel.
      Il viaggio è confermato. Per maggiori informazioni può chiamare la segreteria del Cral ogni mattina.

      Cral Araba Fenice

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