14-21/05/2018 – Spagna Nord-Ovest

Dopo l’ascesa di Gesù al cielo, San Giacomo il Maggiore, iniziò la sua opera di evangelizzazione spingendosi fino in Galizia, remota regione di cultura celtica all’estremo ovest della penisola iberica. Tornato in Palestina, Giacomo fu decapitato, e i suoi discepoli, guidati da un angelo, ne trasportarono il corpo nuovamente in Galizia. Della tomba dell’apostolo si persero tracce e memoria fino al 813, quando un eremita guidato da luci simili a stelle scoprì una tomba d’epoca romana che conteneva tre corpi, uno dei quali con la testa mozzata e la scritta Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé. Il Campus Stellæ diventa così fin dal Medioevo luogo di grande devozione, e il lungo percorso che i pellegrini intraprendono attraverso la Francia e la Spagna, per giungervi diventa noto come Cammino di Santiago.

1° giorno, lunedì 14 maggio 2018: Venezia > Bilbao
Ritrovo dei signori partecipanti a Padova in località che vi verrà comunicata e partenza con bus G.T: verso l’aeroporto di Venezia, disbrigo delle formalità d’imbarco e doganali e partenza con volo Vueling delle 17h55 per Bilbao. All’arrivo previsto alle 20h20, incontro con l’accompagnatore locale e visita panoramica della città by night. 

Bilbao sorge sul fiume Nervión e si estende fino sulla costa del Golfo di Biscaglia. Don Diego López de Haro, signore di Biscaglia, fondò la città nel 1300. La città è un contrappunto di edifici antichi e moderni: il Casco Viejo con gli edifici della Borsa e della Sociedad Bilbaína, il Casinò Nervión, la Cattedrale di Santiago di Bilbao e numerose chiese, i Palazzi Chávarri e de la Diputacion Foral de Vizcaya, grandi esempi di stile eclettico, l’
ospedale liberty di Basurto, il ponte pedonale Zubiruri di Santiago Calatrava, il Museo Guggenheim di Frank Gehry, le torri di Isozaki Atea..La guida Lonely PlanetTM include Puppy, il gigantesco terrier fatto di fiori da Jeff Koons che presidia l’ingresso principale del Museo Guggenheim, tra i dieci spettacoli floreali più belli del mondo.

2° giorno, martedì 15 maggio 2018: Bilbao > Pamplona (Km 160) > Vitoria-Gasteiz (62 km) > Burgos (118 km)
Partenza per Pamplona, il capoluogo della comunità autonoma della Navarra nel nord della Spagna, nota per la corsa dei tori (Festa di San Firmino) che si tiene a luglio. Visita della città e successivo proseguimento per la visita di Vitoria – Gasteiz, capoluogo de facto della comunità autonoma dei Paesi Baschi. Arrivo a Burgos in serata.

3° giorno, mercoledì 16 maggio 2018: Burgos > León (178 km)

Mattinata dedicata alla visita guidata del centro storico di Burgos, incluso ingresso alla Cattedrale. Successiva partenza per León. Visita guidata della città all’arrivo, sistemazione in hotel per cena e pernottamento.

Burgos, Città castigliana di origine militare. La città di Burgos fu infatti fondata dal conte castigliano Diego Rodriguez Porcelos nel 884 per ordine di Alfonso III, come avamposto murato contro l’avanzata saracena.
Burgos divenne capitale del contado di Castiglia quando questo ottenne l’indipendenza dal regno di León. Nuovamente riuniti i regni nel 1035, Burgos rimase capitale fino al 1492. Durante la Guerra civile spagnola Burgos era la base del Governo franchista.León. Città d’arte ricca di monumenti romani, medievali, moderni, nasce come castrum romano della VI Legio, da cui deriva il nome, intorno al 70. Nel 910 venne costituito il Regno di León, uno dei regni più importanti dell’Europa medievale, dove nacque, con le Cortes del 1188 il parlamentarismo moderno. Nel 1230 il re di Castiglia acquistò il regno dando vita al regno di Castiglia e León. In città si trova Casa Botines, opera di stile neoclassico di Antonio Gaudí, con quattro torri che finiscono in pinnacoli.

4° giorno giovedì 17 maggio 2018: León > Astorga (50 km) > Ponferrada (63 km) > Santiago de Compostela (209
km).

Partenza per Santiago de Compostela, lungo il famoso Cammino. Soste lungo il percorso ad Astorga e a Ponferrada, con tempo per passeggiata libera con il vostro accompagnatore locale. Sistemazione in hotel a Santiago.

Astorga. Della romana Asturica Augusta, rimangono resti delle mura e dell’Ergastula, il carcere degli schiavi, nei sotterranei delle Casas consistoriales. Astorga è sede vescovile e ha una bella Cattedrale di antichissime origini, sorge infatti sul luogo di una Basilica del III secolo. L’edificio attuale di stile gotico fiammeggiante fu iniziato nel 1471, ma, finito nel XVII secolo, risulta un misto di forme gotiche, plateresche e barocche. Il Palacio Episcopal, oggi Museo de los Caminos, che espone manoscritti, documenti, dipinti e statue riferite ai pellegrinaggi a Santiago di Compostela, è opera di Antoni Gaudí nel suo particolare stile neo gotico.

Ponferrada. La città prende nome da Pons Ferrata, ponte rinforzato in ferro, costruito nel XII secolo dal vescovo Osmundo di Astorga per consentire ai pellegrini del Camino francés di superare il fiume Sil. La conquista romana della regione iniziò nel I secolo a.C. con lo sfruttamento dei giacimenti auriferi locali. L’erosione dell’
acqua introdotta nelle gallerie per il trasporto delle sabbie aurifere e la successiva azione degli eventi atmosferici hanno trasformato il paesaggio e prodotto il suggestivo complesso di Las Médulas. Dai conteggi lasciati da Plinio il Vecchio, nel corso di 250 anni 60.000 minatori estrassero a Las Médulas circa 5 milioni di libbre, cioè 1.635.000 Kg, d’oro.

Il Cammino di Santiago è il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, dove si troverebbe la tomba dell’apostolo Giacomo il Maggiore. Sul posto dove il vescovo Teodomiro scoprì la tomba, Alfonso II il Casto, re delle Asturie e della Galizia, ordinò la costruzione di un tempio, dove monaci benedettini vi si stabilirono nel 893. Fu però solo alla fine del XI secolo, che la città si trasformò in luogo stabile di culto e pellegrinaggio.Le principali vie terrestri di pellegrinaggio verso Santiago erano, e sono ancora, la via Francigena dall’Italia, il Camino aragonés, dalla Francia per il Passo del Somport, e il Camino francés per il Passo di Roncisvalle.La guida Lonely Planet
TM include il Cammino di Santiago tra i dieci luoghi sacri da non perdere al mondo.

5° giorno, venerdì 18 maggio 2018: Santiago de Compostela > Finisterre (86 km) > Santiago de Compostela
Al mattino partenza per Finisterre, un tempo considerato il confine occidentale del mondo conosciuto e ora punto d’arrivo estremo per i pellegrini che intraprendono il Cammino di Santiago. Rientro a Santiago nel pomeriggio per la visita guidata della città. 

Finisterre, dal latino Finis Terræ. Il capo Fisterra, enorme roccia granitica unito alla terra da una lingua di sabbia, e il capo Touriñan presso Muxia, sono i due punti più occidentali della Spagna. I pellegrini spesso decidono di prolungare il Cammino di Santiago per un altro centinaio di chilometri fino a Fisterra, per un bagno di purificazione nell’oceano, per bruciare sulla spiaggia un indumento indossato durante il pellegrinaggio e per raccogliere una delle conchiglie, simbolo e prova del cammino.

Santiago de Compostela. Secondo la tradizione cristiana vi si trovano, nella maestosa cattedrale, tappa finale del cammino di Santiago, le spoglie mortali dell’
apostolo Giacomo il Maggiore. Leggende medievali attribuiscono a San Giacomo, Santiago in spagnolo, attiva partecipazione alle battaglie contro i musulmani di al-Andalus. Il santo biancovestito, avrebbe ucciso di sua mano numerosi infedeli, da cui il soprannome, rimasto nella storia del Cristianesimo spagnolo, di Santiago Matamoros. La costruzione della cattedrale, con la cripta delle reliquie dell’apostolo Giacomo il Maggiore, risale al 1075. Il tempio, in stile romanico, fu completato nel XIII secolo e consacrato nel 1211 alla presenza del re Alfonso IX di León. La facciata dell’Obradoiro, barocca, eretta tra il 1738 e il 1750, costituisce l’ingresso principale della cattedrale ed è preceduta da una scalinata monumentale, realizzata nel 1606. Ai lati si innalzano le due torri medievali, alte 76 m, con la statue del padre e della madre del santo. Superato il portale della facciata, si entra nel nartece della cattedrale, noto come Portico della Gloria, un capolavoro della scultura romanica. La Capela Maior, il presbiterio, il cuore della cattedrale, ospita il sontuoso altare maggiore, barocco, della fine del XVII secolo, che contiene la statua in pietra del XIII secolo di Santiago, ricoperta da un mantello d’argento. I pellegrini, salendo una scala situata dietro l’altare, hanno accesso a un angusto spazio dal quale è possibile abbracciare la statua e baciare il mantello.

6° giorno, sabato 19 maggio 2018: Santiago de Compostela > A Coruña (74 km) > Oviedo (286 km)
Partenza per la Coruña e visita della città. Nel pomeriggio trasferimento a Oviedo, sistemazione nelle camere
riservate, cena e pernottamento.

A Coruña. Dal latino acrunia, penisola. La città è una vera e propria finestra sull’Atlantico. Dalla celebre Torre di Ercole, faro risalente all’Impero Romano e tuttora in funzione, si gode una vista spettacolare su tutta la città e sui quasi 14 Km di lungomare percorsi dal tram antico. D’interesse in città il monte San Pedro, l’acquario di Finisterre, l’Iglesia de Santiago, il giardino di San Carlos, il castello di San Anton, il palazzo dell’Opera, il teatro Rosalia, la casa museo di Picasso. Caratteristica peculiare della città sono las Galerias, balconi chiusi con finestre bianche che nel quartiere della Marina occupano la facciata intera.

7° giorno, domenica 20 maggio 2018: Oviedo > Santillana del Mar (170 km) > Bilbao (127 km)
Mattinata dedicata alla visita della città. Nel pomeriggio partenza per Bilbao, con sosta nel borgo di Santillana per la visita, e a Santander per una passeggiata con vostro accompagnatore nella celebre località di mare. All’arrivo a Bilbao.

Oviedo. Fondata intorno alla metà del VIII secolo, la città, oggi capoluogo del Principato delle Asturie, fu saccheggiata dai francesi durante le guerre napoleoniche e assediata nel corso della guerra civile spagnola.
Nella cattedrale di San Salvador è conservato la celebre reliquia nota come Sudario di Oviedo, un telo di lino del VII secolo che secondo la tradizione avrebbe avvolto il capo di Gesù dopo la sua morte.
Santillana del Mar. Cittadina della costa cantabrica con nobili palazzi, una famosa Collegiata e, a meno di due chilometri dal centro città, le grotte di Altamira con celebri le pitture rupestri, scoperte casualmente nel 1879 da un cacciatore.I popoli locali si opposero tenacemente alla conquista romana impegnando le legioni a dieci anni, dal 29 al 19 a.C., di battaglie, che divennero poi note come guerre cantabriche. L’occupazione romana durò fino al 419 quando i Visigoti di re Leovigildo occuparono la Cantabria. Nel VII secolo alcuni monaci benedettini che possedevano delle reliquie di Santa Giuliana di Nicomedia, costruirono nel luogo dove ora si trova Santillana una piccola chiesa che si trasformò poi in un monastero benedettino attorno al quale si formò il nucleo urbano di Santa Juliana, nome che col tempo si trasformò nell’attuale Santillana. Nel X secolo Santillana, come tutta la Cantabria, passò sotto i Conti di Castiglia.

8° giorno, lunedì 21 maggio 2018: Bilbao > Venezia
Mattinata dedicata al completamento della visita guidata della città, incluso ingresso al museo Guggenheim.
Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo Vueling delle 15h05 per Venezia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.



Copyright © 2018 Cral Araba Fenice - Araba Fenice CRAL Monte dei Paschi di Siena in Padova.
| MyCralaraba WordPress Theme

Per continuare ad utilizzare questo sito bisogna accettare l'utilizzo dei cookies. maggiori informationi

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu accetti l'utilizzo dei cookies.

Chiudi