26/12/2017 – Il Cammino di Sant’Antonio – Prima tappa

Proponiamo ai soci una facile escursione lungo la prima tappa del Cammino di Sant’Antonio che inizia da Camposampiero e termina a santuario della Verna.
Questa proposta è la prima tappa che parte da Camposampiero e termina alla Basilica di Sant’Antonio a Padova. Dopo la cena della vigilia ed il pranzo di Natale ecco una buona occasione per bruciare un po’ di calorie accumulate con un percorso in pianura. Sito: www.ilcamminodisantantonio.org

PARTENZA: appuntamento in stazione ferroviaria di Padova alle ore 08:00 con biglietto di sola andata già acquistato (costo euro 2,60) e partenza con il treno delle ore 08:16 con arrivo a Camposampiero alle ore 8:39. Dalla stazione raggiungiamo i Santuari Antoniani che visitiamo. Possibilità di richiedere il timbro da apporre sulla
Credenziale del Pellegrino. La chiesa di San Giovanni Battista con incorporata la Cella della Visione con la tavola di pioppo che secondo al tradizione costituiva il giaciglio del Santo. All’esterno della chiesa un percorso porta al Santuario del Noce costruito sul luogo dove si trovava l’albero sul quale il Santo si ritirava a pregare.

ITINERARIO: terminate le visite usciamo dai Santuari Antoniani e per via dei santuari (Via Sant’Antonio), allo stop, si attraversa Via S. Antonio portandosi nello spazio verde che vediamo di fronte. Girare a sinistra per un breve tratto costeggiando il fiume e poi, al ponte, subito a destra proseguendo poi diritti verso il centro di Camposampiero. Sempre proseguendo a sinistra si incontra la strada principale, la “Statale del Santo” che passa per
il centro del paese. Si attraversa la statale sulle strisce pedonali e ci si immette subito in un corridoio a volta aperto sull’edifico di fronte (in Contrà de Nodari). Si passa un primo ponte nei pressi di un supermercato, si attraversa Via Federico Cordenons e poi si percorre un secondo ponticello in legno che conduce ad un ampio parcheggio. Si
prosegue dritto sul marciapiede attraversandolo in direzione ovest-est, quindi girare a destra in Via Giorgione, allo stop a sinistra in Via Tiso da Camposampiero. Di qui, sempre diritti per circa 350 mt fino ad incontrare il fiume Muson. Allo stop, girando a sinistra si giunge in Piazza Castello. Si passa davanti al merlato palazzo municipale affiancato da un’alta torre medioevale appartenente all’antico castello dei conti di Camposampiero.
Prima del ponte (un antico manufatto veneziano impreziosito da un delizioso capitello dedicato alla Vergine) immettersi sull’argine destro. Il sentiero è di erba e costeggia il fiume. Proseguendo sempre diritti, attraversare la strada asfaltata (via Bonora- Straelle di S. Pietro – 3,4 km). Ora anche il cammino per un lungo tratto è asfaltato. Sempre costeggiando il fiume, continuare fino al prossimo incrocio. Al ponte, si attraversa la strada (Via Ippolito Nievo 4,7 km). Qui ci si porta sull’argine sinistro; proseguire sempre diritti. 
Dopo poco, l’asfalto diventa un sentiero sterrato (alla sbarra con divieto di transito ai non autorizzati). Dopo 500 metri dal cambio di argine troveremo sulla nostra sinistra a 100 dall’argine in direzione est (sulla nostra sinistra all’incrocio con Via Piovega) il Capitello della Madonna (timbro dedicato al Cammino). Ritornati sulla sterrata che costeggia il fiume Muson si arriva ad incrociare un’altra strada asfaltata (via Desman) che occorre attraversare facendo molta attenzione: è alquanto trafficata e pericolosa. Si attraversa il ponte a sifone (7,5 km) e si prosegue a dx per via Pontecanale. Dopo 400 mt si attraversa la Statale del Santo e il ponte pedonale di fronte, quindi si svolta a destra incontrando più avanti un capitello dedicato a San Padre Pio. Arrivati al ponte di via De Toni (10,9 km) lo si può attraversare e fare una sosta a Campodarsego. Si riprende il cammino tornando sull’argine destro del Muson dei Sassi. Quando il cammino interseca nuovamente la Statale, in prossimità del nuovo ponte sul Muson dei Sassi, siamo oramai alle porte di Padova. Si attraversa la strada e si prosegue dritti per l’ultimo breve tratto di percorso non asfaltato che si inoltra in una golena tra Muson dei Sassi e Brenta. Al termine del sentiero si attraversa a sinistra il ponte sul Brenta (16 km) e si prende a sinistra via Zanon. Poco dopo si prende un vialetto sterrato parallelo alla strada (indicazioni percorso 2 di Sant’Antonio) si arriva su una strada asfaltata che si attraversa prendendo via Cortivo. La si percorre tutta, sui supera un incrocio, si attraversa il giardino successivo e si svolta a destra. Dopo 30 mt. c’è una curva a sx dove si imbocca il sentiero pedonale che fiancheggia il parco. Usciti dal parco si svolta a dx in via Favaretto, si segue la curva a dx e poi a sx di via Correr svoltando a sinistra in via Ferrero. Dopo 150 mt si svolta a dx in via Leonati attraversando lo stretto sottopassaggio (17,5 km). Si cammina sotto alla tangenziale , si svolta alla prima laterale a dx via Geremia, quindi si attraversa via del Plebiscito 1866 e si prosegue nell’antistante via Benedetti (18 km).Alla rotonda si procede diritto sull’ampio marciapiede di via Saetta. Alla successiva rotonda si continua diritto ( a sx centro Commerciale) procedendo lungo via Liszt. Alla fine della via si svolta a dx in via Durer e dopo 100 mt a sx nella pedonale via Marcello. Si procede lungo via Da Molin e poi lungo via Altichieri Da Zevio superando l’edicola con Madonnina. Si segue la curva a sx passando accanto al cimitero imboccando via Enselmini raggiungendo l’imponente Santuario di Sant’Antonio all’Arcella. (20,1 km). Presso i Padri francescani dell’annesso convento o presso il bar del patronato si può richiedere il timbro da apporre sulla credenziale. Da qui si percorre il viale dell’Arcella e quindi a sx via Tiziano Aspetti. Si supera il cavalcavia Borgomagno mantenendosi sul alto sinistro e si segue di fronte seguendo la pedonale giungendo in via Codalunga. Si prosegue per pizza Mazzini e via Tasso raggiungendo la chiesa di Santa Maria del Carmine. Si attraversa il ponte Molino e la Porta Molino (22 km) e si percorre via Dante attraversando l’incrocio con Corso Milano e proseguendo fino a piazza dei Signori. Si prosegue diritti lungo via Monte di Pietà svoltando a sx in via Manin che conduce in piazza delle Erbe. Si prosegue attraversando Riviera dei Ponti Romani e procedendo lungo via San Francesco. Si imbocca la prima laterale a destra che via del Santo che si segue fino alla Basilica del Santo dove a termine prima tappa del Cammino si Sant’Antonio (23,5 km).

Bicchierata finale alla casa del Pellegrino. Qui si può richiedere il timbro da apporre sulla Credenziale.

Difficoltà: T/E–Turistico/Escursionistico.Tempo:ore 6:00. Km. 23,5.

NOTE: è possibile richiedere, qualche giorno prima, la Credenziale del Cammino di Sant’Antonio presso l’ufficio informazioni della Basilica del Santo o alla portineria dei Santuari Antoniani di Camposampiero. La Credenziale è il documento di viaggio che accompagna sempre il pellegrino. e dove vengono posti i timbri di alcuni santuari raggiunti lungo le tappe. Lungo la prima tappa i timbri posso essere richiesti ai Santuari Antoniani di Camposampiero, al Santuario dell’Arcella e alla Basilica del Santo.
Proporremo poi in data da definire nel corso del 2018 anche la seconda tappa: Padova – Torreglia, la terza tappa: Torreglia –Monselice e la quarta tappa: Monselice – Rovigo. Il cammino di Sant’Antonio è di 23 tappe: da Padova per Rovigo, Ferrara, Bologna, il parco regionale dei Gessi Bolognesi, Modignana arriva all’eremo di Montepaolo.(qui è possibile già richiedere l’Assidua). Il cammino prosegue per Camaldoli fino a La Verna lungo i sentieri dei Parchi Appenninici dei Calanchi dell’Abbadessa, della vena del Gesso Romagnola e delle Foreste Casentinesi. Presentando la Credenziale timbrata all’Eremo di Montepaolo o al Santuario della Verna si richiede il rilascio dell’Assidua che è un certificato che attesta l’avvenuto Pellegrinaggio.

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