28/10/2018 – Castagnata sui Colli Euganei

Proponiamo ai soci in occasione della consueta Castagnata una giornata sui Colli Euganei con la visita del museo di Cava Bomba a Cinto Euganeo ed un’escursione sull’anello del monte Cinto. Ci porteremo poi per il pranzo all’agriturismo De Bortoli a Zovon di Vò.

Ritrovo: appuntamento alle ore 08:00 al parcheggio dell’Aliper in via Scapacchiò a Selvazzano Dentro. Qui ci organizzeremo con le auto e chi non la utilizzerà potrà lasciarla parcheggiata. Partenza alle ore 08:15 via Saccolongo, Bastia, Vò per Cinto Euganeo. Qui raggiunto il parcheggio di Cava Bomba ci prepareremo per la visita guidata la visita guidata all Museo Geo-Paleontologico di Cava Bomba.
https://www.micromegamondo.com/it/musei-e-parchi/musei-provinciali-euganei/cava-bomba

Il Museo di Cava di Bomba è un ex-fornace utilizzata nell’800 per l’estrazione e la produzione della calce, che testimonia la fiorente attività produttiva tipica del territorio dei Colli Euganei del passato. Nel 1974, nella cava vicina alla fornace vennero scoperti dei pesci fossili risalenti al Cretaceo Superiore e, grazie ad un meticoloso restauro, oggi è divenuta la sede del museo geopaleontologico. Il museo possiede tre aree espositive: la sezione geologica dedicata ai cambiamenti avvenuti nei Colli Euganei nelle varie ere geologiche, la sezione della mineralogia che raccoglie fossili, gemme e rocce (oltre 4000 pezzi) provenienti da tutto il mondo e la sezione della prestigiosa collezione “Da Rio”.
Quest’ultima è composta da rocce minerali e fossili raccolti tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento dal conte Niccolò Da Rio, importante letterato e naturalista padovano e delle splendide collezioni private Delmo e Girardi. Terminata la visita iniziano l’escursione ad anello del Monte Cinto.

Percorso escursionistico: sentiero del Monte Cinto – Buso dei Briganti
Il sentiero n. 11 del monte Cinto parte davanti al parcheggio del Museo di Cava lungo una via semplice che dopo pochissimi minuti fiancheggia la grande conca che fu sede della ex cava di calcare. Qui si trovano le statue di due dinosauri (un Apatosaurus e un Adrosauro) che fanno provare la strana sensazione. Dall’altro lato invece, su una piccola spianata, si possono notare i carrelli usati dai cavatori di calcare. Noi proseguiamo lungo il sentiero, che sale seguendo il versante sud del monte, e si prosegue lungo una salita che non presenta particolari difficoltà. Superato un tratto a vigneto, deviamo verso ovest per iniziare l’anello che consente di aggirare il Monte Cinto. Il percorso è ora abbastanza pianeggiante e dopo circa un’ora e un quarto dalla partenza troviamo il bivio per la prima
tappa della giornata: il Buso dei Briganti, posto a nord-ovest del Monte Cinto. Il sentiero in beve ci porta in una zona rocciosa, dove è necessario salire per poter giungere, in breve, alla discesa protetta da ringhiere in ferro verso il Buso dei Briganti. Superato il varco roccioso, ci troviamo su una balconata naturale che offre il panorama verso la sottostante pianura. Continuiamo quindi lungo un breve anello che ci riconduce in pochissimo tempo al sentiero percorso precedentemente e ritornati al bivio, riprendiamo il tracciato verso la destinazione successiva: la ex cava di Riolite, posta ad est del Monte Cinto. La via si mantiene facile e dopo cinque minuti giungiamo presso una piccola spianata, dove sono presenti alcune “panche naturali”. Da qui in salita in pochi minuti raggiungiamo un bivio. Diritti si va verso la ex cava di Riolite, mentre verso destra si prosegue verso l’ultima nostra destinazione: la sommità del Monte Cinto e i ruderi di un castello medievale. Proseguiamo verso l’ex cava, che si trova a pochi metri raggiungendo la stretta conca, semi coperta dalla vegetazione, nella quale spiccano le rocce disposte a forma di colonne regolari, frutto di naturali processi di formazione rocciosa. Dopo questa visita storico-geologica, proseguiamo verso la cima del monte. Un sentiero ad anello consente di aggirare la sommità e con essa tutta l’area che fu sede di un castello medievale. In breve giungiamo quindi sulla cima, dove si trova una spianata,  in parte chiusa dagli alberi e dal sottobosco, lungo la quale si possono trovare tracce dell’antica fortificazione. Si tratta per lo più di resti disseminati, pietre ed alcuni massi che facevano parte della struttura a testimonianza di quella che fu la cinta muraria. L’unico oggetto ben conservato è un antico mortaio in pietra, che si trova ubicato circa al centro dell’area. Completiamo quindi l’anello e iniziamo la discesa verso l’ultimo tratto dell’escursione che ritornati al vigneto già percorso in andata ci riporterà al Museo di Cava Bomba.

Difficoltà: E. Dislivello salita e discesa mt. 270.Tempo ore 2,15. KM. 5

Al termine dell’escursione riprese la ns. auto ci si sposterà per il pranzo a Zovon di Vò. Pranzo per le ore 13:00 circa presso Agriturismo De Bortolo piazzale Zattarin 83 a Zovon di Vò. 

http://agridebortoli.it/

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