28/09-16/10/2017 – Nepal – Trekking in Alto Mustang

Proponiamo ai soci un trekking in Nepal nella regione del Mustang. Il percorso che proponiamo è come le nostre alte vie delle Dolomiti, cioè lungo sentieri e a fianco di carrarecce dove possono transitare sia veicoli a motore, nella prima parte del trek, sia animali sa soma quali yak, cow yak o cavalli (che trasportano il bagaglio dei trekkers).
I primi giorni saranno di acclimatazione alla quota e in questi trekking l’importante è non fare mai un passo veloce, bisogna mentalmente cercare di rallentare il proprio passo normale della metà. Ottimale una velocità di 150/200 mt. dislivello all’ora. Per
questo motivi i dislivelli sempre sotto i 500 mt. giornalieri da farsi in 5 – 6 ore con passo lento.

Mustang è il termine con cui si individua solitamente la regione a nord della vallata del Kali-Gandaki e proviene dal tibetano Mun Tang con il significato di “pianura fertile”. La vera denominazione di questa zona è tuttavia un’altra, infatti pe ri suoi abitanti Lo si traduce con “meridionale”, Mustang pertanto è un’alterazione del nome della città principale di Lo, Manthang.
Il regno del Mustang indipendente dal 1440 al 1789 e fino al 2008 quando con un accordo tra il suo sovrano e il Nepal vi entrava a far parte, pur rimanendo una regione autonoma con il suo ex monarca nominato colonello dell’esercito Nepalese. Regno tibetano per lingua e cultura, noto a pochi, era il regno proibito perché interdetto ai viaggiatori fino al 1992, quando fu aperto ad un ristretto numero di persone.
Anche oggi per poter far dei trekking bisogna richiedere un permesso apposito e non basta il solo visto di ingresso in Nepal. Nel regno furono costruiti templi e monasteri buddisti affrescati, richci di tesori d’arte (gompa) e fortificate la capitale Lo.Mantang (fino agli anni sessanta del XX secolo le porte di accesso
venivano sbarrate durante la notte e riaperto al mattino) e la città-castello di Tsarang. Nel XV° secolo fu costruito nella capitale il tempio Reale di Thugchen fastosamente decorato. Il Re (ormai titolo onorifico, ma sempre amato e rispettato), la Regina (rani) Palbar Bistra, appartenente a una nobile casata tibetana e il nipote Jigme Sighe, principe della corona, risiedono ancora nel vecchio palazzo reale di Lo-Mantang o nella residenza di campagna di Tingkhar

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