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TRAVERSATA DALLA VALLE DEL RISANO ALLA VAL ROSANDRA

PAESI E ANTICHE FORTIFICAZIONI DEI MONTI DELLA VENA

DOMENICA 19 OTTOBRE 2008

Organizziamo per domenica 19 Ottobre 2008, con la collaborazione dell’amico Sergio Ollivier del Cai XXX Ottobre di Trieste, un’escursione da Cristoglie nella valle del Risano fino al rif.Premuda in Val Rosandra. Il percorso non presenta difficoltà tecniche.

L’itinerario: Cristoglie-Hrastovlje (164 m), Popecchio-Podpeč (325 m), San Sergio-Črni Kal (345 m), Castel-Kastelec (324 m), castello di San Servolo-Socerb (437 m), monte Carso (455 m), rifugio Premuda (82 m), Bagnoli della Rosandra (71 m).

Partenza con pullman riservato alle ore 06.00 di domenica 19 ottobre 2008 dalla sede Cral in via Transalgardo a Padova. Sosta in corso di viaggio. Ritrovo al ristorante posto subito dopo l’ex confine italo-sloveno di Rabuiese-Skofije con il ns. amico Sergio Ollivier del Cai XXX Ottobre di Trieste.

Ore 9.00 Ritrovo con Sergio al ristorante posto dopo l’ex valico di Rabuiese-Škofjie. Si risale tutta la valle di Risano raggiungendo (indicazioni) il paese di Cristoglie-Hrastovljie (km.16 da Rabuiese). Sosta caffè.

Ore 9.30 Visita in due gruppi alternati alla chiesa fortificata della Santa Trinità , racchiusa fra la cinta murata del 14° secolo. Illustrazione da parte di una guida locale dei suoi celebri affreschi, dipinti nel 1490 da Giovanni da Castua, che raffigurano la storia del Vangelo, altre rappresentazioni tra il sacro e il profano, e soprattutto la famosa "Danza macabra".

Ore 10.15 Cristoglie-Hrastovlje. Inizio dell’escursione a piedi. Si attraversa il paese: molte sono le case rinnovate, piuttosto frequentati i 2 agriturismi (Svab e Šrgat). Si segue una carrareccia segnalata che conduce all’abitato abbandonato di Sanigrado-Zanigrad, dove si trova la chiesetta, ugualmente affrescata, dedicata a Santo Stefano: il 26 dicembre si svolge l’affollata festa locale della benedizione dei cavalli. Sottopassata la ferrovia che collega Capodistria al suo retroterra sloveno, l’itinerario abbandona la carrareccia per risalire con un sentiero a raggiungere il paese di Popecchio. Già notevole è il panorama che si gode dalla chiesa di Sant’Elena, risalente al 15° sec. Situato al riparo dalla bora ai piedi di un’alta parete rocciosa, Popecchio è composto di vecchie case aggrappate allo scosceso pendio, dove la tranquilla vita paesana è solo sfiorata dal frenetico operare proprio del litorale istriano.

Ore 11.00 Popecchio-Podpeč. All’uscita del paese si stacca un sentiero che trova il modo migliore per superare l’erta parete e raggiungere l’incombente, restaurata torre d’avvistamento, una delle fortificazioni dei monti della Vena, che formavano un efficiente sistema di difesa di Venezia, specie contro il pericolo turco. Visto dalla base della torre, il panorama è molto esteso e piacevole perché spazia dalle colline istriane della valle del Risano fino al mare Adriatico. Si guadagna infine il grande ciglione roccioso dal quale la vista trova la sua massima ampiezza. L’intento della gita è di percorrerlo interamente fino al suo naturale esaurirsi nella val Rosandra. Si segue il segnavia tenendosi al bordo della cresta fra una vegetazione di radi pini e si sfocia in una carrareccia che può costituire per i più cauti la soluzione migliore per proseguire; con essa si raggiunge la strada bianca che collega Popecchio a Cernotti-Črnotisce, per poi raggiungere una sella del crinale. Più avventuroso è invece salire ancora a riguadagnare il percorso di cresta, reso accidentato dal carsismo di superficie ma spettacolare per la sua posizione scenografica. Per cresta si giunge alla sella dove passa la strada bianca per Cernotti, si continua a seguire la cresta raggiungendo un’inevitabile antenna per comunicazioni. Alla base della parete passa l’audace tracciato della linea ferroviaria, che costituisce l’obbligato condizionamento su come poter proseguire. Due i possibili percorsi, entrambi molto gratificanti: Seguendo il segnavia si può scendere alla ferrovia, continuando poi con un sentiero che si tiene alla base delle verticali rocce, che sono mete molto ambite per gli scalatori. Affascina una rupe isolata: sulla sommità si trovano i resti delle murature del piccolo castello di San Sergio. Infine si sfocia sulla larga strada bianca che sale dal paese di San Sergio-Črni Kal. L’altro più facile itinerario propone invece di seguire una carrareccia inerbita che, oltrepassata la ferrovia, ritorna al bordo del crinale nel punto dove sfocia una breve ferrata; qui si può firmare su un libro di"vetta". Ancora qualche minuto di spettacolare percorso panoramico e si giunge in vista di quanto rimane del castello di San Sergio (notizie storiche lo fanno risalire al 12° secolo), posto su una piccola rupe isolata da verticali pareti, da poco collegata al ciglione da un antiestetico ponte di ferro (chiuso) che sostituisce l’originale ponte levatoio. Si scende alla strada bianca, dove confluiscono i due possibili percorsi. Sosta in uno spiazzo con posteggio e servizi che costituisce un eccezionale belvedere sulle amene alture istriane, la valle del Risano e il mare di Capodistria e Trieste, che sono già ben delineate.

Ore 12.15 San Sergio-Črni Kal. Si prosegue sulla destra per una strada bianca, passando ai margini di una cava di pietre. Il segnavia bianco-rosso fa oltrepassare due strade asfaltate e poi si addentra nel rilassante ambiente boschivo di una solitaria valletta. Sottopassata l’arteria stradale che collega Capodistria all’altopiano, si scende comodamente con un largo tratturo che arriva al paese di Castelli-Kastelec. Si attraversa l’appartato paese con le case tradizionali istriane quasi tutte restaurate, come la chiesetta di Santa Croce, dal portale decorato e il campanile discostato. Arrivo all’accogliente agriturismo "Vlado".

Ore 14.00 Castelli-Kastelec, agriturismo Vlado. Sosta di 3/4 d’ora per il pranzo al sacco oppure possibilità di usufruire di un piatto tipico (da prenotare al momento dell’adesione alla gita) composto dal minestrone locale "Jota" con ½ salciccia, pane e dolcetto al prezzo convenzionato di € 6 (da pagare in loco).

Ore 14.45 Castelli-Kastelec. Partenza dal paese. Risaliti al bordo del ciglione, si prosegue in piano, seguendo la carrareccia facente parte del sentiero traversale sloveno n° 1, che partendo da Maribor, tocca le più grandi vette della Slovenia e si conclude in riva al mare (Ancarano). In breve si raggiunge la splendida balconata sul golfo di Trieste, dove da un millennio si erge il castello di San Servolo. Dagli spalti della rocca, costruita su una rupe rocciosa, si apre una straordinaria visione del golfo e della città di Trieste; nella torre circolare si trova un raffinato ristorante. Visita con guida della vicina grotta, dove visse da eremita San Servolo. Ci si avvia verso la conclusione dell’escursione: il programma prevede ora di poter scegliere fra due possibili prosecuzioni di percorso, entrambe accompagnate dagli amici triestini.

Gruppo a: facile (T), 1 ora San Servolo–Prebenico-Caresana, con corriera a Bagnoli della Rosandra.

Ore 16.15 Castello di San Servolo-Socerb. Si scende al caratteristico paesetto di San Servolo; posto in magnifica posizione panoramica, con l’abolizione del confine Italia-Slovenia, ora fervono molti lavori di recupero abitativo delle vecchie case. Oltrepassato il paese, si scende con una carrareccia a Prebenico, altro paese dislocato sulle pendici del monte. Interessante la chiesa di Sant’Antonio. Dopo un breve tratto asfaltato, un antico collegamento porta al sottostante paese di Caresana che si attraversa, raggiungendo il posteggio della trattoria-ristorante Tul, dove attenderà il ns. pullman.

Ore 17.15 Caresana. Partenza con il pullman; dopo 4 km. si raggiunge Bagnoli, il paese posto all’imbocco della val Rosandra.

Ore 17.45 Bagnoli della Rosandra. Con una camminata di 10 minuti si raggiunge il rifugio Premuda, punto di ricongiunzione della comitiva.

Gruppo b: per esperti (E), 2 ore castello di San Servolo – monte Carso – rifugio Premuda. Ore 16.15 Castello di San Servolo-Socerb. Si continua per carrareccia poco distante dal bordo delle pareti del ciglione carsico. Impressiona l’ampia distesa su cui, fra il Carso e il mare, è adagiata Trieste e purtroppo anche i suoi antiestetici ma necessari insediamenti industriali (Grandi Motori, oleodotto, ecc.). Si giunge al punto più alto dell’altopiano, il monte Carso, dove si trovano alcuni ruderi di ricoveri militari.

Ore 17.00 monte Carso-Kras. Si varca il non più influente confine e si segue una sentiero segnalato che si affaccia sulla parte iniziale della val Rosandra. Per risolvere il consistente problema della discesa dall’altopiano del monte Carso al rifugio Premuda (350 metri di dislivello), la Val Rosandra possiede, oltre a altre più impegnative soluzioni, ben cinque possibili sentieri segnalati. Avendo poco tempo a disposizione si prenderà il sentiero n° 1, che passando presso la Grotta delle Antiche iscrizioni, scende direttamente, attraversando grandi distese ghiaiose, al rifugio Premuda. E’ ancora più bello è il proseguire in piano fino a un promontorio roccioso, posto a picco sul rifugio, e da qui scendere, in un’alternarsi di facili balze rocciose e ghiaie, seguendo il sentiero segnalato n° 39. Ultime due possibilità, magari da rimandare ad altre occasioni, il sentiero 38, che tocca la sorgente Bucovec, oppure il più frequentato sentiero 25 che porta al cippo Comici e all’antica chiesetta di Santa Maria in Siaris. Tutti i sentieri sono di simile impegno e egualmente gratificanti.

Ore 18.00 rifugio Premuda. Sosta a comitiva riunita di ¾ d’ora presso il rifugio alpino, ora diventato, visto l’evolversi delle necessità alpinistiche, un affollato ristorante, meta di gitanti in cerca di relax, buona accoglienza e cucina. E’ il giusto luogo per festeggiare la conclusione della nostra grande traversata, eventualmente usufruendo di un primo piatto composto da un tris di assaggi di tradizione carsolina (da prenotare al momento dell’adesione alla gita) al prezzo di e 8,00 (da pagare in loco).

Ore 18.45 rifugio Premuda. Partenza dal rifugio. Rimandando ad altra occasione una visita completa alle tante cose interessanti, sia dal lato storico e che naturalistico, che un‘escursione in val Rosandra può offrire, percorrendo la strada asfaltata d’accesso, in 10 minuti si arriva al paese di Bagnoli, dove sarà in attesa la corriera. Preparativi per il rientro; commiato da Sergio Ollivier e Roberta Vernavà, i nostri amici triestini.

Ore 19.15 Bagnoli della Rosandra. Partenza con il pullman. Si risale con la strada locale raggiungendo l’autostrada a/4, che si userà per il rientro a Padova. Arrivo a Padova in tarda serata.

Caratteristiche del percorso: 70 % su sentieri segnalati, non difficili (E) ma talvolta accidentati; 20 % su carrarecce, 10 % su asfalto. Raccomandabili i bastoncini, specie con terreno bagnato.

Dislivello complessivo: metri 460 in salita, metri 550 in discesa.

Ore effettive di marcia: fino a Kastelec 4 ore, fino a Caresana 6 ore, fino a Bagnoli 7 ore.

Abbigliamento: comode scarpe da escursione, giacca a vento, bastoncini telescopici ecc.

PRANZO A SACCO . Su prenotazione da indicare sul sotto riportato modulo piatti convenzionati previsti alle ore 14.00 e ore 18.00.

COSTO. (trasporto pullman,accompagnamento,assicurazione infortuni,ingressi)

Soci Araba Fenice Veneto dip.ti € 15.00 Soci Fitel/altri Cral Araba Fenice € 20,00

PORTARE UN DOCUMENTO VALIDO PER L’ESPATRIO (Carta d’identità o Passaporto)

Per informazioni dopo orario lavoro: Fabris Ennio uff. Banche 049 6991108

ADESIONI ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2008

Da inviare alla segreteria Cral Araba Fenice Veneto

Il/la sottoscritto/a ……………………………………………. matr. ……………

Ufficio / Agenzia …………………………………………………………………..

Cellulare per comunicazioni dell’ultima ora………………………………..

Intende aderire alla Traversata Cristoglie – Val Rosandra del 19.10.2008 assieme ai seguenti soci:

……………………………………………………………………………………………………

piatto convenzionato ore 14.00 piatto convenzionato ore 18.00 (da pagare in loco).

Autorizzo l’addebito di € ……………………. nel c/c ……………………………….

presso l’agenzia di ………………………………………. codice interno …………

I soci Fitel non clienti di Banca Antonveneta dovranno effettuare il versamento con bonifico a favore Cral Araba Fenice Veneto IBAN: IT19A0504012159000001420363 l’Agenzia Centrale Padova con causale : quota traversata Cristoglie-Val Rosandra del 19.10.2008

Data, ……………….. Firma ……………………………………….