15/03/2020 – Escursione su Colli berici – Sentiero delle Vajarole

Percorso trekking : dalla piazza di Lumignano di fronte alla parrocchia, prenderemo verso ovest da Piazza Mazzoretto inoltrando nella valle risalendo Via Villa e poi Via Rialto la quale quest’ultima termina al Sasso vicino al Mulini. Si lasciano le ultime case spostandoci sulla destra orografica salendo per un rugolo che veniva usato per trasportare i grossi blocchi della Pietra di Vicenza. Si abbandona poi il vecchio rugolo e si punta a nord passando davanti alla vasca di accolta dell’acquedotto dello Scandolaro. Lasciando il sentiero evidente passiamo in una zona di terreno molto bagnato per infiltrazioni detto lo Scaranto del Piorlo. Proseguiamo diritti fino quasi in fondo alla valle alla Spiado (uno slargo tra gli scaranti) che un tempo era coltivato. Si rimonta poi a sx il ramo di Val Fontana Fredda quasi sempre in ombra. Incontrando poi più avanti, l’ultima vajarola (sorgentina) che ha tracce di un piccolo abbeveratoio per animali.
Seguendo la pista che ora tende ad allargarsi, si costeggia in versante presso la priara della valle che si incontra a sinistra al limite dell’ampia radura sottostante Ca’ dal Zotto ed arriviamo a quota 263,20 metri. La carrareccia prosegue poi per crosara del Vescovale e voltando a gomito a sinistra si rasenta Ca’ dal Zotto e passando accanto ad alcune ville il sentiero esce sulla strada di S. Rocco vicino alla Trattoria Vecchia Quercia. Ora in strada asfaltata il sentiero prosegue su un tratto panoramico della strada Longara – Villabalzana dove si può ammirare la sottostante Val Alta Fonte con sotto i paesi di Sovizzo e Creazzo. Passando davanti ad alcune case, quindi in contrà Fiscale dove si ricongiunge al sentiero n° 6 si giunge al quadrivio del Roveron (dove c’era una grande quercia), nel punto più alto del percorso (m. 298). Per lo stesso itinerario 5-6 si entrerà nuovamente nella vegetazione prendendo la campestre che scende verso sud e con un ampio giro passa sotto a dei filari di maronari , si giunge sulla Costo del Piorlo, dove poi il sentiero n° 6 diverge e incontrando più avanti il camino vulcanico sopra Lumignano si incrocia un altro sentiero proveniente da Ca’Menarini .
Con secca svolta a destra ci si cala su Le Brutte Rive per un sentiero che asseconda le rientranze del terreno e passa su coltivi abbandonati di questo impervio verdante. Osservando a sinistra la profonda Valle delle Fontane si noterà la strana rupe denominata La Sfinge per il suo curioso profilo. Giunti sulla vecchia strada Via Priare Vecchie, si discende l’ultimo tratto del percorso passando nei pressi della cava abbandonata di breccia basaltica e ci si abbassa presso il Borgo di Lumignano. Al Capitello di S. Antonio si svolta a sinistra ed entrando in Via Villa e passando davanti al Lumignano (parco-turistico-didattico) si perviene alla vecchia parrocchia e quindi nei pressi delle nostre auto e rientro a casa per chi non si ferma per il pranzo in agriturismo.

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