22/09/2019 – Ricordi della Prima Guerra Mondiale – Forte Campolongo – Altipiano di Asiago

Ritrovo: alle ore 6,45 di Domenica 22 settembre 2019 al parcheggio scambiatore di via dei Colli (Brusegana) a Padova.

Itinerario stradale: da Padova prenderemo l’autostrada A4 per Milano e devieremo per la Valdastico fino all’uscita di Piovene-Rocchette. Qui risaliremo per il “Costo” fino a Tresche Conche, per prendere poi a sx la strada per Roana,e quindi Mezzaselva.. Da qui ci si dirige verso la pista di fondo di Malga Campolongo, ma ci fermeremo prima e cioè a Spiazzo Garibaldi dove lasceremo le nostre auto.

Percorso trekking: dal parcheggio, di Spiazzo Garibaldi, ci muoviamo per il sentiero n° 810 che non è altro che una vecchia mulattiera militare che corre sempre in mezzo ad un fitto bosco di abeti e faggi e un rigoglioso sottobosco, anche se a tratti si cammina a pochi metri dagli strapiombi sulla Val d’Astico. Il percorso non è lungo e con tutta calma in neanche un’ora e mezza perveniamo al sito dov’è ubicato il Forte Campolongo, dopo gli ultimi tre tornanti si giunge a Cima Campolongo m. 1720.

La storia racconta di pagine drammatiche di guerra in questi luoghi, il forte costruito tra il 1912-1914 in contrapposizione ai forti austriaci di Verle e Luserna. Recentemente dopo lo stato di abbandono è stato fatto un importante recupero dell’opera . E’ possibile ora visitare le varie stanze, gli alloggi dei soldati, i posti di comando, le cannoniere e tanti corridoi e scale umide che conducono ai sotterranei. Senso di sgomento e tristezza fanno ripensare a quegli anni. Salendo poi alle cupole delle cannoniere, abbiamo la possibilità di godere un buon panorama su Pasubio-Summano-Tonezza-Luserna e Altopiano di Asiago e perfino alle Dolomiti di Brenta.. Dopo breve sosta si ritorna al primo dei tornanti e prendiamo un sentierino sulla sinistra che scende velocemente fino a raggiungere la piana dove è situata la Malga Campolongo a m. 1546 (qui si può gustare i menù tipici delle malghe. Dalla malga si segue un sentiero segnalato da un cartello, checonduce in leggera salita in 20 minuti, alla “voragine Sciason” una grande caverna ad imbuto a quota m. 1580 dove la bocca è larga circa 40 metri e profonda più di 100. Rimanendo negli ambiti del parapetto ci si può affacciare e guardare dentro e con ..impressione.. cercare di vedere il fondo. Dopo la visita alla caverna si ritorna verso la malga dove possiamo, prima di ritornare alle nostre auto (circa un paio di chilometri) effettuare la bicchierata di commiato.

Trasporto: mezzi propri. Pranzo: al sacco e/o possibilità di ristoro a Malga Campolongo. Portarsi scorta d’acqua. Equipaggiamento: da trekking di media montagna.. Pedule da montagna con suola in Vibram.

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