22/10-01/11/2019 – Cina Sud : Sichuan

Nel Sichuan, letteralmente quattro fiumi, provincia del sudovest della Cina, spesso le cose non sono quel che appaiono. Il panda gigante, emblema della provincia, pur essendo erbivoro e mansueto è comunque un orso, il pepe, pur essendo usato come spezia piccante, in realtà è il frutto di un albero della famiglia degli agrumi e oltre che in cucina è usato per curare il mal di denti, le città sono sconosciute agli occidentali, ma sono le più grandi di tutta la Cina, e se chiedete dello Yangtze, il grande fiume che attraversa tutto il Sichuan, vi guarderanno interrogativi, perché qui si chiama Chang Jiang.

1° giorno, martedì 22 ottobre 2019: Venezia > Amsterdam > (Chengdu)

Ritrovo dei signori partecipanti nel primo pomeriggio all’aeroporto di Venezia, disbrigo delle formalità d’imbarco e doganali e partenza con volo di linea KLM KL 1656 delle 16h55 per Amsterdam. All’arrivo previsto alle 18h55 dopo 2h di volo, coincidenza con il volo KLM KL 891 delle 21h10 per Chengdu.

2° giorno, mercoledì 23 ottobre 2019: Chengdu > Dujiangyan

All’arrivo previsto alle 12h50 dopo 9h40’ di volo, trasferimento in bus all’hotel di Dujiangyan (63 km, 1h) per la sistemazione nelle camere riservate. Pranzo e visita della città vecchia di Dujiangyan. Cena a buffet.

Dujiangyan. Città del Sichuan, in passato Guanxian. Intorno al 250 a.C. il governatore Li Bing della provincia di Shu, più o meno l’attuale Sichuan, del regno Qin, intraprese la regimentazione del fiume Minj iang, per il controllo delle inondazioni e per l’irrigazione della piana di Chengdu. Questo sistema, tuttora funzionante, devia parte dell ‘acqua del fiume Minjiang in un canale che si dirige verso Chengdu, per costruire il quale fu asportata parte della montagna che si frappone fra il fiume e la città di Dujiangyan. Molti secoli prima dell ‘invenzione dell ‘esplosivo, per ridurre la roccia della montagna in frammenti, furono usati cicli di riscaldamento e rapido raffreddamento. Un ingegnoso sistema basato sulla differenza di profondità riduce la quantità di limo che entra nel canale e uno scolmatore permette il deflusso dell ‘acqua in eccesso ed evita inondazioni. Il sistema di irrigazione del Dujiangyan e il monte Qincheng sono Patrimoni

dell ‘umanità dell ‘UNESCO.

3° giorno, giovedì 24 ottobre 2019: Dujiangyan

Pensione completa con cena a buffet. Mattinata dedicata alla visita al Giant Panda Reserch Center. Nel pomeriggio visita al Monte Qingcheng, dove Zhang Ling formalizzò nel 142 le dottrine di Laozi e Zhuangzi nella religione taoista. Gli undici più importanti templi costruiti sul monte Qingcheng costituiscono il centro spirituale e intellettuale del taoismo cinese.

Panda. Il panda gigante è un mammifero appartenente alla famiglia degli Ursidi che può raggiungere i 150 cm e i 160 kg è può vivere fino a 40 anni. Originario della Cina centrale, il panda gigante vive nelle regioni montuose del Sichuan cibandosi quasi esclusivamente di 15 kg al giorno di bambù, nonostante si tratti di un carnivoro.

Per molto tempo la classificazione scientifica del panda è stata oggetto di discussione, poiché sia i panda giganti sia i panda rossi presentano contemporaneamente caratteristiche appartenenti agli orsi e ai procioni. Appurato attraverso esami genetici che i panda giganti sono veri e propri orsi, anche se non vanno in letargo, rimane oggi in discussione se i panda rossi vadano collocati o meno tra gli Ursidi oppure nella famiglia dei procioni.

I panda giganti sono una specie a rischio, minacciata dall ‘impoverimento del loro habitat e da un tasso di natalità molto basso. Si ritiene che allo stato naturale sopravvivano ancora non più di 1.600 panda giganti.

Al Giant Panda Research Center di Dujiangyan programmi di volontariato danno ai visitatori l’opportunità di stare a stretto contatto con i panda giganti, lavorando con lo staff cinese per pulire i recinti, preparare il cibo e nutrire gli animali.

4° giorno, venerdì 25 ottobre 2019: Dujiangyan > Chengdu

Pensione completa con pasti a buffet. Dopo la lezione di Tai Qi e la prima colazione, partenza Partenza per Chengdu (63 km, 1h). All’arrivo visita al parco del Popolo, al quartiere Kuan Zhai Xiang Zi, tre storici viali paralleli di costruzioni risalenti alla dinastia Qing, deliziosamente restaurati e pieni di locali e negozi alla moda, al Palazzo Qingyao e al monastero Wenshu Yuan. Discesa in hotel e sistemazione nelle camere riservate e cena.

Chengdu. La patria del panda gigante, la capitale della provincia del Sichuan è situata nella fertile Piana detta Tianfu zi guo, la zona paradisiaca.

Durante la dinastia degli Han orientali, tra il I e il III secolo, era Jincheng, la Città del Broccato e durante il periodo delle Cinque Dinastie fu capitale della Cina con il nome di Furong, ibisco.

I ricami di Chengdu godono di una grande reputazione e sono tra i più famosi di tutta la Cina, per via dei loro colori brillanti e della delicatezza e finezza della loro lavorazione.

5° giorno, sabato 26 ottobre 2019: Chengdu > Leshan > Huanglongxi > Chengdu

Pensione completa con cena a buffet. Visita al Buddha gigante di Leshan (150 km, 2h) e al Tempio Lingyun con navigazione sul fiume Min. Proseguimento per l’antica città di Huanglongxi (135 km, 1h45’).

Al termine rientro a Chengdu (41 km, 45’) e cena a buffet in ristorante.

Leshan. Il Buddha gigante, 71 m, scolpito nella roccia di fronte al Monte Emei, nel punto in cui confluiscono i fiumi Minjiang, Dadu e Qingyi, vicino alla città di Leshan, è la più grande statua di pietra di Buddha del mondo.

La costruzione dell’opera iniziò nel 713, su pressione del monaco Haitong, che sperava che le preghiere al Buddha avrebbero calmato le acque turbolente che mettevano in pericolo le navi mercantili che scendevano sui fiumi. La statua fu completata 90 anni dopo e i detriti di roccia rimossa e depositata nei fiumi ne ha effettivamente alterato il corso, col risultato di rendere la navigazione più sicura.

La guida Lonely PlanetTM annovera il Buddha di Leshan tra le dieci statue più grandi del mondo. Huanglongxi. Storica città cinese del Sichuan. Prende nome del fiume che l’attraversa, il Huanglong. La città ha oltre 1.700 anni ed è stata restaurata in modo di conservare il suo fascino rustico, con le sinuose strade acciottolate su cui affacciano templi, come il tempio Zhenjiang, il tempio Chaoyin e il tempio Gulong, lungofiumi e case, per la maggior parte risalenti all’epoca Qing.

Per la sua atmosfera Huanglongxi viene spesso utilizzata come set cinematografico per le pellicole cinesi d’ambientazione storica.

6° giorno, domenica 27 ottobre 2019: Chengdu > Dazu > Chongqing

Pensione completa con cena a buffet a bordo. Partenza per il sito di Dazu (242 km, 2h45’) e visita alle incisioni e alle sculture sul monte Baoding. Al termine proseguimento per Chongqing (100 km, 1h45’), trasferimento al molo del fiume, imbarco sulla nave da crociera e sistemazione nelle cabine riservate. La motonave salpa alle 21h00 attraversando la città illuminata.

Dazu. Le incisioni rupestri di Dazu sono oltre 50.000 statue e 100.000 iscrizioni ed epigrafi, le prime delle quali risalgono alla Dinastia Tang, VII secolo, che rappresentano immagini del Confucianesimo, Buddhismo e Taoismo. Le sculture più notevoli si trovano sui monti Baoding e

Beishan.

Chongqing. Città del Sichuan considerata uno degli agglomerati urbani più grandi al mondo, stimato a circa 34 milioni di abitanti. Per questo motivo è anche una delle città più urbanizzate del mondo, con pochi spazi aperti ma molti imponenti edifici, le cui luci al calar della sera creano degli effetti davvero impressionanti. Il centro storico si risolve nelle vie di Ciqikou, in cui ristorantini e botteghe di porcellane e manufatti fanno da cornice all’antico Tempio Buddhista del quartiere.

7° giorno, lunedì 28 ottobre 2019: crociera sullo Yangtze

Pensione completa con pasti a buffet. La vita di crociera prevede esercizi mattutini di Tai Qi, ricevimento di benvenuto del Capitano e spettacolo di cabaret. Durante la mattinata è previsto lo sbarco per la visita di Fengdu e in serata a Dongxi per il grande spettacolo multimediale Feng Yan San Guo, Fuochi di guerra dei Tre Regni, che mette in scena la cultura storica dell’epoca dei Tre Regni e del suo protagonista, il grande generale Guan Yu.

Yangtze. Il più lungo fiume d’Asia e il terzo più lungo del mondo, 6.380 km, lo Yangtze, scorre interamente in Cina e il suo bacino idrografico ospita quasi un terzo della popolazione del paese.

Il fiume è conosciuto in Italia come Fiume Azzurro e in Cina come Cháng Jiang, fiume lungo. Il nome Yangtze deriva da Yángzi Jiang, il nome cinese degli ultimi 435 km del fiume tra Nanchino e la foce.

Il nome Fiume Azzurro, oggi gradualmente in disuso, iniziò ad essere usato in Europa nel XVIII secolo, probabilmente per analogia con il Fiume Giallo. Il fiume ha origine da numerosi affluenti nella parte orientale dell ‘altopiano tibetano. Sebbene tradizionalmente la sorgente si identifichi nel fiume Tuotuo che origina dalle acque di fusione di un ghiacciaio sul Monte Geladandong a 5.342 m slm, i geografi moderni tendono a considerare la vera sorgente dello Yangtze nell ‘affluente Dam Qu, che sgorga dal monte Jari, presso la cittadina di Chadan nel Qinghai.

La guida Lonely PlanetTM include lo Yangtze tra i dieci fiumi più maestosi del mondo. Fengdu. Città situata sulla riva settentrionale del fiume Yangtze, da oltre 2.000 anni nota come la città dei fantasmi. Secondo la tradizione cinese infatti, qui transiterebbero le anime di tutti i defunti, e come scrisse il poeta Li Bai, della dinastia Tang, un giorno, tutte le persone del mondo saranno cittadini di Fengdu.

All’epoca della dinastia Han, due ufficiali della corte imperiale, Yin Changsheng e Wang Fangping, scelsero il monte Ming per dedicarsi alla religione. Attraverso un duro percorso spirituale taoista durato anni, Yin e Wang raggiunsero l’immortalità.

La parola Yinwang, derivata dall’unione dei nomi dei due asceti e che in cinese significa re dell’inferno, e la loro dottrina, che si ritrova pari pari anche nella tradizione cristiana, che l’aldilà sarebbe suddiviso in una zona celestiale, riservata ai buoni di spirito, contrapposta a una terribile dove sarebbero destinate tutte le anime malvagie, sarebbe all’origine della leggenda di Fengdu. In uno dei templi, in passato utilizzati dai clerici taoisti come luoghi di esorcismi e altri rituali legati alla morte, si trova una galleria di sculture inquietanti che rappresentano un inferno del tutto simile a quello descritto da Dante nella Commedia.

Sulla parete del monte Ming si trova anche una delle più grandi sculture su roccia del mondo, che raffigura un enorme volto pallido.

8° giorno, martedì 29 ottobre 2019: crociera sullo Yangtze

Pensione completa con pasti a buffet. La vita di crociera prevede esercizi mattutini di Tai Qi e intrattenimento serale. Durante la mattinata è previsto lo sbarco per la visita di Baidicheng, la città dell’Imperatore Bianco e nel pomeriggio l’escursione in battello sullo Shennv. Durante la giornata la motonave attraversa le tre gole Qutang, We e Xiling.

Baidicheng. Tempio alla foce della gola di Qutang, sul fiume Yangtze, nel Sichuan, letteralmente Città dell ‘Imperatore Bianco. Durante la tarda dinastia degli Han Occidentali, il feudatario Gongsun Shu interpretò le spire di vapore che provenivano da un pozzo come un drago bianco, un segno divino, e si autoproclamò Imperatore Bianco.

Tre Gole. Tre gole successive, la gola Qutang, la gola Wu e la gola Xiling, sul medio corso dello Yangtze, nel Hubei. Le gole sono note per il paesaggio, celebrato da molti poeti cinesi di epoche passate.

Sebbene famosa principalmente per il paesaggio, la regione è di grande importanza storica. Molti degli importanti siti archeologici sono però stati sommersi dall’invaso della grande diga che si trova poco a valle dell’ultima gola.

Shennv. Ultimo tratto di un torrente di 32 km che fluisce tra alte falesie prima di gettarsi nello Yangtze, presso la gola di Wu, in uno scenario naturale molto selvaggio. Il fiume è circondato da una dozzina di picchi, tra cui il Qiyun, inclusi nella piccola catena del Monte Wushan.

9° giorno, mercoledì 30 ottobre 2019: Diga delle Tre Gole > Yichang > Shanghai

Pensione completa con pranzo a cestino. Dopo la prima colazione sbarco e visita della grande Diga delle Tre Gole. Proseguimento per l’aeroporto (2 ore prima della partenza), imbarco e arrivo a Shanghai dopo circa 1h e 45’ di volo.

Dopo aver recuperato i bagagli, trasferimento in hotel con bus riservato (durata 45’), sistemazione nelle camere riservate e cena a buffet.

Diga delle Tre Gole. La seconda diga più grande al mondo, dopo la Diga di Itaipu tra Brasile e Paraguay, ma la più grande per produzione energetica, sbarra lo Yangtze, il Fiume Azzurro, presso Yichang, nella regione di Hubei e prende nome dalle tre gole attraversate dal fiume poco prima dello sbarramento, la gola di Qutang, la gola di Wu e la gola di Xiling. La diga è alta 185 m e lunga 2.310 m. L’invaso è lungo più di 600 km, è esteso per più di 1.000 km² e può contenere fino a 39 miliardi di m³ d’acqua.

L’opera contiene il rischio di inondazioni, rende navigabile l ‘alto corso del fiume Yangtze e produce circa 100 TW/h di energia elettrica, la stessa prodotta dalla combustione di circa 140 milioni di barili di petrolio.

La spinta dell’acqua comporta l’erosione di circa 1 kg d’acciaio da ognuna delle 32 turbine ogni 100 ore di funzionamento.

L’invaso ha sommerso città e villaggi, e ha obbligato il trasferimento di circa 1.400.000 abitanti.

La scogliera della gru bianca, Baiheliang, sito archeologico noto per le iscrizioni rupestri, sommerso dall’invaso, è oggi visibile attraverso un tunnel sottomarino.

Yichang. Città del Hubei conosciuta in passato anche come Yiling, dove si trova la Diga delle Tre Gole.

Notizie storiche riportano che Yiling fu incendiata nel 278 a.C. dall’esercito del generale Bai Qi dello stato di Qin e che nel 222 vi si svolse una cruenta battaglia.

Nell’ottobre 1938, durante la II Guerra Sino-Giapponese, quando i giapponesi stavano risalendo lo Yangtze verso la capitale Chongqing, Lu Zuofu in 40 giorni organizzò l’evacuazione da Yichang, allora importante centro logistico dell’esercito cinese, di 30.000 soldati e il trasporto manuale di oltre 100.000 t di vettovagliamenti e munizionamenti.

10° giorno, giovedì 31 ottobre 2019: Shanghai > (Parigi)

Pensione completa con cena a buffet. Mattinata dedicata alla visita della città vecchia e del Giardino del Mandarino Yu.

Dopo il pranzo in ristorante, visita del Museo (con audioguida), della Piazza del Popolo, del Bund e di Xintiandi, l’ex Concessione Francese. Dopo la cena a buffet, trasferimento all’aeroporto di Pudong in tempo utile per l’imbarco sul volo Air France AF 111 delle 0h10 dopo la mezzanotte per Parigi.

Shanghai. il più importante centro finanziario e commerciale della Cina. La vivacità economica della città è ben rappresentata dai numerosi e moderni grattacieli del distretto finanziario di Pudong, che riproduce l’aspetto dei maggiori centri finanziari americani ed europei e ospita gli uffici di numerose imprese straniere. Shanghai si trova all ‘estuario del grande fiume Yangtze, tagliata in due dal fiume Huangpu, argine giallo, suo ultimo affluente di destra, che la divide in Puxi, argine occidentale e Pudong, argine orientale. Al termine della Guerra dell ‘Oppio, nell ’anno 1842, con la capitolazione di fronte alle potenze occidentali e al Giappone, alla Cina fu imposta la firma dei cosiddetti trattati ineguali che istituirono le Concessioni, veri e propri insediamenti extraterritoriali sotto la giurisdizione dei Paesi vincitori, restituiti alla Cina solo dopo la II Guerra Mondiale.

A Puxi, si trova il Bund, il lungofiume della Concessione Inglese orlato di palazzi art déco, intorno al mitico Peace Hotel, del 1929, dove folleggiavano i vip dell ’epoca, da Douglas Fairbanks a Charlie Chaplin. Oggi nei palazzi adiacenti all ’hotel si concentra la Shanghai chic & cool del lusso.

Sempre a Puxi, ci sono Xintiandi, l ’ex concessione francese, un complesso restaurato di vecchie case dell’inizio del 1900, che ospita ristoranti, caffè, negozi e la sede-museo del I Congresso del Partito Comunista Cinese, la Città Vecchia, racchiusa nel perimetro irregolare della Via del Popolo, un fitto labirinto di vicoli dove i palazzi originali sono stati demoliti e ricostruiti come un tempo, con tetti spioventi e facciate in legno e pietra, ricavandone centinaia di ristorantini e negozietti, la grande casa da tè su palafitte Huxinting, il Giardino del Mandarino, bell ‘esempio di architettura classica Ming, due ettari di acquerelli cinesi, con laghi, case dai tetti tradizionali, salici piangenti, pesci rossi, ponti, rocce e dragoni.

Dal Bund attraverso un kitschissimo sottopassaggio pedonale-tramviario si può passare sotto il fiume e andare a Pudong per una visita più ravvicinata alle bolle rosa dell ‘Oriental Pearl TV Tower, o al Cloud 9 caffè al 87° piano del grattacielo Jinmao, che sembra uscita da un fumetto di Gotham City, due edifici che marcano la silhouette di Luj iazui e dell ‘intera Shanghai. Numerosi negozi di falsi, soprattutto di pelletteria, si trovano anche tra Tianj in e Nanking Road, la via dello shopping, che collega il Bund con la Piazza del Popolo dove si trovano il Municipio, il Museo di Shanghai, dalle straordinarie collezioni di arte cinese antica, il Teatro dell ‘Opera, interessante contaminazione tra modernità e classicismo, con il tetto a spiovente che richiama la forma delle pagode e l ‘Urban Planning Exhibition Center, dove è esposto un grande plastico che illustra il progetto e l ‘assetto urbano che dovrà avere la città nel 2020.

La guida Lonely PlanetTM include lo spettacolo pirotecnico del capodanno cinese tra i dieci fuochi d’artificio più spettacolari e il Fuyuolu Market con i suoi souvenir maoisti tra i dieci siti più kitsch del mondo.

11° giorno, venerdì 1° novembre 2019: Parigi > Venezia

Partenza del volo per Parigi. All’arrivo, previsto alle 5h55 locali dopo 12h45’ di volo, coincidenza con il volo Air France AF 1126 delle 7h25 per Venezia. L’arrivo a Tessera è previsto alle 9h05 locali dopo 1h40’ di volo.

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