28/09-09/10/2019 – Gran Tour Antica Persia

1°gg. VENEZIA ISTANBUL SHIRAZ
Ritrovo dei partecipanti a Padova ed in località da definire per il trasferimento all’aeroporto di Venezia in bus privato ed in tempo utile per imbarco sul volo di linea TK 1872 delle 14.15, coincidenza ad Istanbul con volo notturno TK884 delle 20,50. Cena a bordo. Arrivo a Shiraz alle 01,15, accoglienza e sistemazione in hotel per il pernottamento.

2°gg. SHIRAZ (1500 mt.s.m.)
Giornata dedicata alla visita di questa raffinata città, decantata come la culla della cultura persiana. Città delle rose, città dell’amore e città dei giardini, ha uno dei climi più gradevoli di tutto il paese , è situata in una fertile valle , celebre per i suoi vigneti, splendidi giardini e stupende moschee. Il tour prevede la visita del Arg Karim Khan, imponente costruzione delimitata da quattro torri circolari, che domina l’intera città; dei magnifici giardini che ospitano le tombe dei famosi poeti iraniani Saadi e Hafez. Ogni Iraniano conosce a memoria qualche versetto di poesie di questi poeti citati continuamente nelle varie situazioni della vita quotidiana. Si visiteranno inoltre la moschea di Nasisr- ol-Molk, una delle più eleganti dell’Iran meridionale; la Khan Theologica School; e l’incantevole palazzo Naranjestane Ghavam, con il suo piccolo magnifico giardino. Pranzo in ristorante in corso di visita. Verso il tardo pomeriggio, rientrando all’albergo per la cena ed il pernottamento, passeggiata nel famoso bazaar di Shiraz.

3°gg. SHIRAZ – PERSEPOLI – NAGHSH – PASARGAD – SHIRAZ (60+60 KM.)
Dopo la prima colazione partenza per Persepoli (km.60). Città fondata nel 518 A.C. dal Dario il grande. È una delle antiche città Persiane i cui resti sono ben conservati, la più bella testimonianza del regno Achemide che dominò la Persia tra il 559 ed il 330 A.C.
Al termine della visita di Persepoli si proseguirà raggiungendo i vicini siti di Naghsh- Rostam e Naghsh-Rajab. Enormi tombe rupestri, scavate nel fianco di una collina, ed attribuite a Dario I, Artaserse, Serse I, e Dario II. Rientrando sosta al sito, non ben conservato, di Pasagard nella piana di Morghab, dove sorge l’austera tomba di Ciro il grande ed i resti del suo palazzo privato e dell’adiacente palazzo delle udienze. Al termine della giornata si rientrerà a Shiraz per la cena ed il pernottamento.

4°gg. SHIRAZ – KERMAN (500km.)
Dopo prima colazione viaggio di trasferimento in direzione Est verso Kerman,(1800 mt.s.m.) viaggiando ai margini del deserto Dasht-e-lutun L’intero percorso di ottima strada, si snoda in un ambiente che alterna steppe e montagne, punteggiato qua e là da verdi oasi dove si coltivano palme da dattero e piantagioni di pistacchio. Sosta lungo il percorso per visita al castello di Sarvestan del periodo Sassanide. Pranzo in ristorante in corso di viaggio. Arrivo a Kerman in serata sistemazione in hotel cena e pernottamento.

5°gg. KERMAN – RAYEN – MAHAN – KERMAN
Situata a 1750mt. di altitudine Kerman, la cui prosperità era dovuta alla strategica posizione sulle rotte carovaniere con l’Asia, conserva molti tratti culturali caratteristici, negli edifici storici nell’antico bazar importante centro di produzione di tappeti (il Kerman è uno dei più pregiati tappeti iraniani per la ricchezza delle sue decorazioni). Nel giro ai monumenti della
città sono previste le visite alla moschea del venerdì e all’edificio dei bagni GanjaliKan con le sue torri “acchiappa vento” (badgir). Pranzo in ristorante . Nel pomeriggio escursione alla cittadella di Rayen e successivamente all’oasi di Mahan. La cittadella medioevale di Rayen (Arg-e Rāyen), in mattoni di fango, come la simile Arg-e-Bam distrutta da un terribile terremoto nel dicembre 2003, risale all’epoca Sassanide. Rayen mostra tutti gli elementi architettonici di una cittadella fortificata del deserto.
Essa appare straordinariamente ben conservata, considerando i numerosi disastri naturali che hanno distrutto strutture simili nei dintorni, è uno dei più interessanti siti dell’Iran., La struttura dell’ Arg-e-Rayen, che è stata abitata fino a metà degli anni sessanta, copre una superficie di quattro ettari, è tutta circondata da possenti maura di cinta con 16 torri di guardia. Come Bam, mostra la stessa suddivisione in quartieri, la zona del bazar, delle abitazioni, i ricoveri per gli animali, l’albergo per i viandanti; tutto sovrastato dal castello del governatore.
Sulla via del ritorno sosta a Mahan grazioso villaggio sorto attorno all’azzurra cupola del mausoleo del XV secolo che ospita la tomba di Shan Nematolah Vali, fondatore di una storica confraternita di Sufi (mistici poeti islamici). Al termine delle visite rientro a Kerman per la cena ed il pernottamento in albergo.

6°gg. KERMAN – YAZD (300km.)
Soste panoramiche e brevi visite lungo al percorso. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio inizio delle visite di Yazd, (1230 mt.s.m.)antica città visitata nel 1272 da Marco Polo che la descrisse splendente di moschee.
Visiteremo alcune delle ben conservate moschee risalenti al periodo Selgiuchide e Mongolo (XII-XIV secolo) ed il caratteristico bazar . La città è la culla dei seguaci del culto di Zarathustra, e per loro rappresenta ciò che il Vaticano è per i cristiani. Durante il giro città si vedranno le torri del silenzio, luoghi di sepoltura dei Pharsi dove vengono esposti i corpi dei loro defunti perché vengano mangiati dagli avvoltoi; ed infine il tempio del fuoco dove arde la fiamma sacra perennemente custodita dai sacerdoti Zoroastriani. Sistemazione per la cena ed il pernottamento in hotel.

7°gg. : YAZD – NAIN – ISFAHAN (350km.)
Dopo la prima colazione in albergo, partenza alla volta di Isfahan. Lungo il percorso che alternerà paesaggi di alte montagne e distese desertiche, è prevista la sosta a Nain dove si visiterà la moschea Masjid-i-Jomeh del x secolo. Con il suo raffinatissimo mihrab (la nicchia interna finemente decorata rivolta verso la Mecca, il prezioso minbar (pulpito) del XIV secolo. Nel tardo pomeriggio arrivo alla città di Isfahan, vero gioiello dell’arte safvide. Sistemazione in albergo ed uscita serale per la cena in ristorante. Pernottamento.

8°- 9°gg. : ISFAHAN (1600 mt.s.m.)
Trattamento di pensione completa. Giornate dedicate alla visita dei vari monumenti di una delle città più belle del Medio Oriente. Inizieremo con un giro panoramico, per poi in particolare, visitare:
La piazza Imam Meidun.: annoverata dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità:
Una piazza immensa, di 525 m di lunghezza e di 159 m di larghezza. Queste misure la rendono la seconda piazza più grande del mondo dopo quella di Tienamen in Cina. La piazza reale con le sue dimensioni e l’armonia sorprende da diversi secoli gli europei. Grande come un campo di polo essa copre 83.500 mq. Due assi s’incrociano al centro della piazza: quello est-ovest è detto asse reale mentre quello da nord-sud è quello del popolo. Ognuno di loro è collegato a un edificio religioso. Il primo porta al palazzo Ali Ghâpu e alla piccola moschea di Sheikh Lotfollâh. Il secondo, che corre lungo la piazza, contrappone l’alto portale del Bazar Gheysariye e quello della Moschea dello Shâh. La piazza reale raggruppa i quattro elementi del potere ai quattro lati della piazza: la moschea reale quello “religioso”, il bazar quello “economico”, il palazzo Ali Ghâpu quello “politico”, la moschea Sheikh Lotfollâh quello “culturale”, che secondo gli intenti doveva rappresentare la scienza.
Palazzo Ali Ghâpu, il palazzo era l’ingresso monumentale verso le dimore reali. Ali Ghâpu che significa in turco “sublime porta”, è situato a un terzo del lato occidentale della piazza. Questa porta monumentale fu portata dal mausoleo dell’Imâm Ali dalla città santa di Najaf per sostituire la precedente porta d’ingresso del palazzo. Essa fu dunque rispettata e venerata dal popolo La bellezza particolare di quest’edificio è dovuta soprattutto al fatto che tutte le pareti sono dipinte, centimetro per centimetro, in dieci diversi stili di miniature floreali, che costituiscono un mirabile esempio dell’arte safavide, in gran parte opera di Rezâ Abbâsi, il famoso artista del periodo di Shâh Abbâs il Grande. La costruzione del palazzo fu terminata tra gli anni 1592 e 1598. Il suo successore, il nipote, Shâh Abbâs II, ordinò agli architetti di aggiungere una terrazza a colonne di fronte alla piazza e una sala per la musica, che furono costruite in breve tempo e terminate nel 1648.
La moschea Imam: Shâh Abbâs il Grande, ordinò la costruzione di questa moschea nel 1611, in occasione del ventiquattresimo anniversario del suo regno.
Bisogna considerare che la caratteristica climatica di questo territorio ha un ruolo importante nella costruzione delle moschee, dei caravanserragli e delle madrase; per approfittare della temperatura naturale del luogo freddo durante l’inverno e caldo in estate, veniva utilizzato questo stile architettonico particolare. Il cortile della moschea è circondato da quattro iwân, situati in quattro posizioni geografiche, che creano le aree delle quattro stagioni. La struttura più importante della moschea è la parte sud: per questo motivo l’iwân meridionale è il più bello.
La moschea Jâme di Esfahan: Il portale d’ingresso è situato a lato del Grande Bazar. Dalla porta, un corridoio conduce direttamente al cortile centrale, prima però, a destra, un portico vicino all’ingresso attira l’attenzione. È decorato con una controsoffittatura molto fine in mattone. Nella parte sinistra si distingue un piccolo museo che contiene i disegni dei diversi periodi della sua costruzione. Il primo disegno indica la posizione della prima moschea che risale al 773; il secondo disegno mostra la posizione della moschea attuale e il suo orientamento verso la Mecca. Le colonne cilindriche presenti in questa sala, con ornamenti in mattone, costituiscono l’argomentazione principale a testimonianza dell’origine Buide. Lasciando il Sofe-ye-Hakim, il corridoio continua a sinistra verso lo Shabestân di sud-est. Esso risale al XIV secolo, a forma poligonale, è una vasta sala ipostila sostenuta da pilastri cilindrici i cui giunti portano il segno Aryen, detto Cialipa, simbolo del sole. La decorazione delle volte oprastanti la sala dello Shabestân è particolarmente riuscita, essa contiene anche delle volte individuali. Qui ogni volta ha una leggerezza sorprendente. Sono presenti tutte le formule: cupole con pendenti ad alveolo, a struttura a stelle.
Il Bazar Gheysariye: Il portale maestoso del bazar si erge a nord della piazza, con belle decorazioni in mosaico e dipinti. I motivi principali riportati sul mosaico del portale rappresentano un arciere mezzo uomo e mezzo tigre con una coda trasformata in dragone.
Esso è il segno del sagittario che, come indicato dagli storici è il segno zodiacale di Esfahan. All’interno di questo grande mercato si trovano considerevoli edifici fondamentali per la vita della città: madrasse, piccoli bazar, caravanserragli, e la moschea Jârci.
Il ponte Khâju o Ponte Reale: venne costruito nel 1650 per ordine di Shâh Abbâs II, sulle basi del ponte timuride, Hassan Abâd. È il solo ponte le cui arcate sono ornate con il mosaici. Esso deve il suo nome al quartiere chiamato Khâje situato nelle sue vicinanze, che significa “nobili”. Il ponte possiede due piani ad archi. La parte superiore con due corridoi ad arcatelle è destinata ai pedoni mentre la parte inferiore forma un viale dedicato alle passeggiate e al divertimento dei passanti. Esso misura 137 m di lunghezza,12 m di larghezza e ha ventun archi; in basso è composto di scomparti successivi, ognuno dei quali con scanalature in cui s’infilavano delle tavole di legno per controllare il flusso dell’acqua verso il lato orientale. Questo sistema permetteva di aumentare l’acqua da condurre verso il lato occidentale durante le stagioni secche
Il ponte Si-o-Se: ammirevole capolavoro architettonico dei Safavidi, creato tra gli anni 1592 e 1598 da un abile architetto dell’epoca, Hossein Bannâ Esfahâni. Fu costruito grazie all’impegno di uno dei comandanti dell’esercito di Shâh Abbâs, Allâh Verdikhân. Le sue misure sono 295 m di lunghezza, 14.75 m di larghezza e collega il viale Châhâr-Bâgh-e-Abbâsi a Châhâr-Bâgh-e-Bâlâ. Due anticamere a cupola s’innalzano sui due lati superiori del ponte. Al piano inferiore si trovano 25 spazi di differenti dimensioni riservati al divertimento, trasformati oggi in sale Da tè. In epoca safavide, qui, ai piedi del ponte, a filo dell’acqua, si festeggiava la festa di Ab-Rizân, o Ab-Pâshân: la partecipazione dello Shâh safavide la rendeva particolarmente solenne.
La moschea Sheikh Lotfollâh Alla porta dell’ingresso c’è la data 1603 e al di sopra della porta e della finestra a grata c’è la scritta: “L’essenza di tutto quello che è rispettabile è al servizio dei figli di Ali” a testimonianza del fatto che, dopo la decisione dei Safavidi di scegliere lo sciismo quale religione di stato, si diffonde il culto per l’intercessione e la protezione di Ali, primo Imâm sciita. La porta si apre su un lungo corridoio a luce molto soffusa che deve permettere agli occhi d’abituarsi alla penombra per distinguere al meglio la finezza dei panelli di ceramiche blu. Dopo un doppio giro a destra, esso conduce il visitatore nell’unica sala sotto la cupola. Il corridoio ha reso il suo effetto, il visitatore è disorientato.
La cattedrale di Vânk: All’origi , nel 1606, era una cappella Amena nominata Perkich. Nel 1655 è stata restaurata, sviluppata e trasformata in chiesa. La sala delle preghiere è sormontata da una cupola a intercapedine di 38 m di altezza, ornata di pitture influenzate dall’arte italiana e olandese, che raffigurano episodi della Bibbia e del Vangelo. Oltre ai dipinti, notevoli sono i motivi floreali dorati e le ricche ceramiche. La visita ’edifico Il .
Tempio del fuoco di Niyâsar: Il nome Niyâsar deriva da Neysare, che significa piantagione di canna, a testimonianza della presenza, nei tempi andati, d’antiche piantagioni. Il tempio del fuoco di Niyâsar domina la città, vicino alla sorgente Eskandariye. Esso è chiamato Châhâr-Tâghi, misura 14 m d’altezza e fu costruito in pietra e malta, fu il primo tempio del fuoco costruito per ordine di Ardeshir Bâbakân, sotto il quale la religione zoroastriana raggiunse il suo apice in epoca sasanide. Tempio zoroastriano di Atashgah o Marbin Fortress risalente a 700 anni fa, luogo in cui si accendeva il sacro fuoco di Zoroaster per pregare e in seguito utilizzato come torre di guardia militare. Per raggiungere la cima della collinetta di 210 mt, dalla quale si ha una bella panoramica sulla città, affrontiamo un’impegnativa ma fattibile scarpinata. A fine delle escursione giornaliere si rientrerà in albergo per i pernottamenti. Cene in ristorante o in
hotel.

10°gg. : ISFAHAN – Kashan – TEHERAN (380Km.)
Dopo la prima colazione partenza per Teheran. Lungo il percorso e vista alla cittadina di Kashan. Il suo nome deriva dalla parola kashi che significa piastrella. Kashan è la prima di una serie di grandi oasi lungo la strada al margine del deserto Dash-e-Kaviri. Il terremoto del 1778 rase al suolo gran parte della città e degli edifici safavidi, case storiche del XVIII e XIX secolo, esempi di architettura residenziale persiana tradizionale e dell’estetica Gajar. E’ prevista la visita Si visiterà la Khaneh-e-Tabatabei, residenza di un ricco mercante con un bellissimo cortile Pranzo in corso di viaggio.
Proseguendo lungo la strada, poco prima di arrivare a Teheran, sosta per una breve visita alla moschea con la tomba di Khomeini. Arrivo nel tardo pomeriggio e sistemazione nell’ albergo prenotato, cena e pernottamento.

11°gg. TEHERAN (1200 mt.s.m.)
Capitale politico-amministrativa del paese ha una storia recente poiché la sua fondazione ha inizio nel XVIII secolo. Pochi sono gli antichi palazzi ed i monumenti sopravvissuti allo spropositato accrescimento urbanistico che l’ ha resa una metropoli. In mattinata dopo la prima colazione in albergo, giro panoramico in pullman della città. Successivamente visita del celebre museo nazionale di archeologia Iran Bastan ed allo spettacolare museo Muze-ye Abgine” del vetro e della ceramica. Pranzo in ristorante. Nel primo pomeriggio visita al museo nazionale dei gioielli che è situato in un enorme caveau sotto la sede centrale della Banca Melli. Al termine visita al palazzo Golestan la residenza storica della dinastia reale Safavide Qajar, costruito nel XIX secolo, il più antico monumento della città. E tempo permettendo vista al palazzo di Saad abad palace (Palazzo white e green). Cena in ristorante e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.

12°gg. TEHERAN ISTANBUL VENEZIA:
Partenza con volo Tk 875 delle ore 02.00 per Istanbul. Arrivo alle 04.55 e coincidenza per Venezia sul volo TK1867 delle 06.55. Arrivo previsto per le 08.25 e quindi rientro a Padova con bus privato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.



Copyright © 2019 Cral Araba Fenice - Araba Fenice CRAL Monte dei Paschi di Siena in Padova.
| MyCralaraba WordPress Theme