28/09/2019 – Ravenna e i mosaici

Ravenna è indiscutibilmente celebre in tutto il mondo per i suoi mosaici che sono in gran parte l’eredità della gloria bizantina di cui la città è stata capitale, e questa eccellenza è dovuta al fatto che in essa si conserva il più ricco patrimonio mondiale di mosaici antichi dei secoli V° e VI°, superiore, per qualità artistica ed importanza iconologica, a quello di tutte le città del mondo antico e classico, sia in oriente (Costantinopoli, Antiochia, Gerusalemme, Alessandria), sia in occidente (Roma, Milano, Aquileia, Treviri, Colonia). La magnificenza di quel periodo è tutta racchiusa nella luce di quelle piccole tessere vetrose che impreziosiscono i suoi monumenti più importanti. L’arte del mosaico ravennate si traduce nella sua concretezza nella presenza di numerose botteghe artigianali, di cui il centro cittadino è pieno, che sono promotori di attività artistiche che vanno dall’architettura all’arte moderna, sulla base di una lunga esperienza maturata in fatto di restauro e conservazione di mosaici antichi. 
Ben otto dei suoi monumenti sono stati dichiarati dall’Unesco “patrimonio dell’umanità” per la suprema maestria artistica dell’arte del mosaico, un patrimonio di 1500 anni di storia. E non si può lasciare Ravenna senza aver visto almeno i suoi monumenti più importanti. La Basilica di San Vitale del VI secolo, con i due grandi mosaici che rappresentano Giustiniano e Teodora; il Mausoleo di Galla Placidia, del V secolo, con la volta mosaicata di blu; i famosi Battisteri, quello Neoniano e quello degli Ariani dove i mosaici riproducono la fauna delle pinete ravennati. Due sono le basiliche dedicate a Sant’Apollinare, patrono della città, una in centro, Sant’Apollinare Nuovo con la stupenda teoria delle Vergini e dei Martiri, e a pochi chilometri Sant’Apollinare in Classe con il magnifico catino absidale; entrambe le basiliche hanno un campanile cilindrico (X-XI secolo) alto circa 40 metri. Maestoso è anche il Mausoleo di Teodorico fatto costruire dal re goto nel 520 d.C. Da segnalare la zona dantesca che comprende la Chiesa di San Francesco e la Tomba di Dante Alighieri. A Ravenna è tuttora vivissima l’arte del mosaico, nei mercatini, nei negozi e nelle gallerie si possono acquistare mosaici moderni originali, o riproduzioni di mosaici antichi

PROGRAMMA DI VIAGGIO:

ore 07.00: Ritrovo dei partecipanti 1) Padova Stazione 2)Padova Via Transalgardo e partenza con bus G.T. per Ravenna.

ore 09.30: Inizio della visita guidata che durerà l’intera giornata, alla scoperta dei siti paleocristiani, bizantini e ariani che sono valsi a Ravenna l’inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Nel centro storico si visiteranno la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, passando per Piazza del popolo, per la Tomba di Dante e per il Battistero Neoniano.

Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio si prosegue la visita con il Battistero degli Ariani, il Mausoleo di Teodorico e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

1. Battistero degli Ariani

2. Il battistero Neoniano

Risalente al V secolo. L’interno della cupola è arricchito da stupendi mosaici con scene ritraenti la vita di Cristo.

3. La basilica di Sant’Apollinare in Classe

Sebbene all’esterno si presenti massiccia e compatta, all’interno è, invece, incantevole per via dei magnifici mosaici, che decorano pareti e volte. Ad aumentare il fascino dell’originaria costruzione era, nel VI secolo, la vicinanza del mare, oggi, purtroppo, a otto chilometri di distanza.

4. Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

All’interno di questo antico luogo di culto ariano è ospitato il più grande ciclo di mosaici del mondo. Dopo la conquista di Ravenna da parte dei bizantini, i mosaici dedicati a Teodorico, e al culto ariano, furono ridecorati. In modo particolare si ebbe cura di sostituire tutti quelli in cui appariva il volto del re barbaro.

5. Domus dei Tappeti di Pietra
E’ uno dei più importanti siti archeologici italiani scoperti negli ultimi decenni.
Tra il 1993 e il 1994, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna ha riportato alla luce presso via D’Azeglio un complesso di strutture edilizie databili tra l’età romana repubblicana e il periodo bizantino. Di particolare interesse un palazzetto di cui sono stati individuati quattordici ambienti e tre cortili.
Tutte le stanze dell’edificio erano pavimentate in tarsia di marmo o a mosaico con raffinate geometrie e inserti figurati in tessere policrome. I “tappeti di pietra” dopo il loro restauro sono stati ricollocati nel luogo dove sono stati scoperti, in un ambiente sotterraneo appositamente realizzato al quale si accede dalla chiesa di Sant’Eufemia.
La Chiesa settecentesca e l’annesso Oratorio dei Cento Preti del XV secolo sono stati oggetto di un progetto di recupero funzionale dei volumi edilizi esistenti e della creazione del collegamento con lo scavo archeologico dei mosaici bizantini. L’opera è stata realizzata dall’Arcidiocesi nel programma degli interventi finanziati dalla legge per il Giubileo e, nella sua globalità costituisce un’operazione culturale che si spinge oltre la semplice conservazione del monumento per diventare esperienza unica ed esemplificativa di fruizione di una parte della città di grande valenza storico-religiosa.

6. Basilica di San Vitale

Uno degli edifici di culto più importanti dell’arte paleocristiana e bizantina, la basilica di San Vitale è considerata un capolavoro dell’architettura ravennate. Oltre agli splendidi mosaici, che ne impreziosiscono l’interno espandendo gli spazi, l’edificio sorprende per la sua struttura architettonica. Non ci sono, infatti, le classiche navate ma un basamento centrale a pianta ottagonale coperto da una cupola decorata.

7. Il mausoleo di Galla Placidia

Dall’esterno il mausoleo, dedicato alla sorella dell’imperatore Onorio, non rivela nulla sul tesoro che nasconde. La tomba appare come un edificio semplice con le pareti esterne di laterizio. Se confrontato con i grandi monumenti dell’Impero Romano, appare quasi banale, ma la modestia dell’esterno aumenta lo stupore quando si entra all’interno dell’edificio. Gli splendidi mosaici, tra i più antichi di Ravenna, intarsiano le volte del soffitto con colori sfavillanti che rimangono impressi nella mente del visitatore.

 Al termine della visita, rientro in pullman a Padova

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.



Copyright © 2019 Cral Araba Fenice - Araba Fenice CRAL Monte dei Paschi di Siena in Padova.
| MyCralaraba WordPress Theme